La dea fortuna

Arturo (S. Accorsi) e Alessandro (E. Leo) stanno insieme da quindici anni, il primo fa traduzioni, l’altro l’idraulico. Il loro rapporto è molto affaticato, lo si coglie dalla prima scena. A casa loro si presenta Annamaria (J. Trinca), con i figli Sandro e Martina, di 9 e 12 anni. Annamaria è stata, tanti anni prima, la fidanzata di Alessandro e, dovendo sottoporsi a delle analisi in ospedale, chiede ai due suoi amici di tenere i bambini per qualche giorno. Le cose non andranno come previsto, i tempi si allungheranno, mescolandosi alla crisi relazionale dei due uomini, forse non troppo pronti a fare i padri, seppur per poco, ma desiderosi di aiutare Annamaria. Epilogo in Sicilia, che lascia intravedere un lieto fine, dopo tante difficoltà.

Ferzan Ozpetek dirige e co-sceneggia il suo nuovo film. Rinuncia in parte allo schema corale di molte sue pellicole, anche se il personaggio di Filippo Nigro, amico dei due protagonisti, è di una tenerezza infinita. Mescola bene le musiche, con una bellissima canzone di Mina su una sequenza in nave, alle situazioni narrative. Incentra tutto, o quasi, sui due protagonisti, già affaticati nella loro relazione, sconquassati ancor di più dall’arrivo dei bambini. E’ un film fatto spesso di sguardi, dolenti, commossi, sollevati, pensierosi, lontani, lucidi, allegri. Sa passare dalle lacrime a un sorriso, con una certa disinvoltura. Bella squadra di attori, finalmente Ozpetek torna a fare un buon film, dopo gli ultimi incidenti di percorso. Non può che farci piacere.

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