La tenerezza

Nella Napoli odierna si incrociano le vicende umane di alcune persone: Lorenzo (R. Carpentieri), avvocato in pensione e vedovo, i suoi vicini di casa, che arrivano dal nord, Fabio (E. Germano) e Michela (M. Ramazzotti), con due bambini piccoli, Elena (G. Mezzogiorno), figlia di Lorenzo con il quale non parla. Lorenzo torna a casa dopo un infarto e si imbatte in Michela che, con il suo vitalismo sorridente, entra nella vita dell’uomo burbero e solitario, che si ritrova come dirimpettaio. Nel crocevia di frustrazioni e incomunicabilità, la porta spalancata da Michela nella vita di Lorenzo, cambierà le cose, anche se il destino è in agguato brutale, nascosto solo sotto la cenere di una calma apparente, ma profondamente irrequieta sotto la superficie.

Gianni Amelio, regista emerito del cinema italiano, porta sullo schermo una storia ispirata al romanzo “La tentazione di essere felici”, di Lorenzo Marone. E’ il racconto della tenerezza negata, omessa, dimenticata, incapace a permeare le relazione tra i personaggi; è una storia di padri e figli che non sanno più parlarsi (non a caso Lorenzo riesce a relazionarsi meglio con il nipotino). Affronta i sensi di colpa, i rimorsi, la rabbia covata, il desiderio di perdono e l’infelicità latente. Nel finale si intravede la catarsi dolorosa dei protagonisti.

Cast tecnico di prim’ordine, con Luca Bigazzi alla fotografia e Franco Piersanti alle musiche. Quartetto di interpreti infallibile, con un grande Carpentieri e un Germano di dolente solitudine.

27/04/2017
Articolo di