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EuReCa – join us!

Da anni ci impegniamo per la trasformazione dell’Unione Europea nella Repubblica d’Europa: una repubblica federale e democratica, in grado di garantire uguali diritti e doveri a tutti i cittadini e le cittadine, attraverso una costituzione comune.

Dopo la campagna “ONEurope: same rights, one Republic”, abbiamo dato il via al progetto EuReCa – European Republican Cafés, per promuovere l’idea della Repubblica d’Europa e discutere del nostro futuro. Con questo progetto vogliamo incontrare i cittadini in modo informale: nei caffè di tutta Europa, per dibattere con loro e creare insieme una nuova prospettiva.

Oggi è il tempo del popolo europeo che si rappresenta nel Paelamento europeo. È tempo della Repubblica d’Europa!

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www.onedemos.eu

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Il fenomeno del caporalato nelle campagne italiane e come contrastarlo

Sabato 30 ottobre, presso la Fabbrica delle E (Corso Trapani 91/B, Torino), ci prenderemo una mattinata per riflettere sul tema del Caporalato, una delle forme di sfruttamento oggi più diffuse e problematiche in Italia.
Dal titolo “Il fenomeno del caporalato nelle campagne italiane e come contrastarlo“, l’evento avrà inizio alle h 9.30, esi concluderà poi alle h 12.00 con un aperitivo Equo Solidale.
Partendo dalla testimonianza e dalla conoscenza del tema di Marco Omizzolo, Sociologo, Giornalista, ricercatore Eurispes e Presidente di Tempi Moderni APS e autore di del saggio “Sotto padrone. Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana” (Ed. Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2019), dunque, si avrà la possibilità di confrontarsi con un’ampia tavola rotonda.

 

Oltre a Omizzolo, saranno presenti anche tati rappresentati di realtà da sempre impegnate sul tema, come Davide Masera (Segretario Generale CDLT Cuneo), Davide Mattiello (Benvenuti in Italia), Teresa Bovino (Flai Cgil Alessandria) e Giovanni Salierno (Ass. Etica e Lavoro Pasquale Tavano Onlus). Con la conduzione di Ramona Boglino (Acmos, Libera) vi sarà infatti la possibilità di conoscere più ampiamente il fenomeno (diffuso indiscriminatamente dal sud al nord Italia) e riflettere anche su come la Pandemia possa aver inciso nelle dinamiche che governano questo fenomeno.

 

 

Per partecipare è necessario essere in possesso del green pass.

Per informazioni e prenotazioni per l’aperitivo è necessario contattare l’indirizzo mail eticaelavoro@gmail.com

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Laboratori artistici per tutte le età!

L’Xlab offre la possibilità di partecipare a dei corsi tenuti da professionisti per imparare le basi di diverse tecniche artistiche.

LABORATORIO XLAB IN COLOR

Di Ilaria Loi, partecipanti dai 3 agli 8 anni.

Questo percorso offre un’occasione per apprendere le caratteristiche dei colori e per allenare l’occhio a percepire le sfumature presenti nella realtà.

Sabato:

• Gruppo 3-5 anni dalle 9.30 alle 10.30

• Gruppo 6-8 anni dalle 11 alle 13

LABORATORIO DI STOP-MOTION

Di Elena Cantarella, partecipanti dagli 8 ai 12 anni.

Il laboratorio è finalizzato all’apprendimento della tecnica video dello stop-motion per raccontare delle storie. Attraverso la realizzazione di una serie di fotografie che diventano poi veri e propri fotogrammi, qualsiasi oggetto, con inventiva e immaginazione può diventare protagonista di incredibili avventure.

• Gruppo 1 mercoledì dalle 17 alle 19

• Gruppo 2 venerdì dalle 17 alle 19


L’Xlab è un bene confiscato alla criminalità organizzata, situato in Via Salgari 7, Regio Parco, Torino. È un’ex officina meccanica restituita alla collettività in qualità di spazio artistico. Ci occupiamo di espressione e aggregazione giovanile, animando uno spazio fisico in cui ci si possa confrontare e riflettere sui più svariati temi attraverso l’arte.

Per partecipare scrivi un e-mail a xml@acmos.net e ti saranno fornite tutte le informazioni necessarie all’iscrizione.

La durata dei corsi è di tre mesi. Per la partecipazione ai laboratori è richiesto un contributo minimo di 5 euro l’ora per permetterci di continuare a svolgere i corsi e supportare gli artisti.

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Marcia per la Pace Perugia-Assisi 2021

Ieri una  delegazione di Acmos ha preso parte alla “Marcia per la Pace  Perugia-Assisi”, una manifestazione  importante che festeggia quest’anno i sessant’anni di “cammino”.

Il 24 settembre del 1961, a Perugia, quasi 30.000 persone partirono alla volta di Assisi, in nome della fratellanza e della pace.

L’ideatore e organizzatore di questa prima marcia fu Aldo Capitini, filosofo, politico, antifascista, poeta ed educatore italiano, tra i primi a cogliere e teorizzare il pensiero non violento.

Ogni anno la marcia per la pace cerca di porre attenzione a differenti temi, valori e avvenimenti, pilastri della non violenza.

Quest’anno, per la sessantesima edizione, il titolo scelto è stato “I care”.

Può essere semplice comprenderne le ragioni che ruotano attorno alla scelta della cura, osservando il mondo che ci circonda: la pandemia, da un anno e mezzo, affligge il mondo intero e come conseguenza porta con sé una crisi economica che aumenta il divario sociale.

Eppure,  la spesa per gli arsenali militari degli Stati non si arresta e non cessano i conflitti armati.

I prossimi 10 anni saranno decisivi soprattutto per un’altra delle grandi crisi che ci colpisce, quella climatica.

Per provare ad affrontare e risolvere questi grandi problemi ognuno deve impegnarsi e sviluppare una mentalità e una cultura del prendersi cura.

“I care” – come insegnato da Don Lorenzo Milani  per vincere l’indifferenza dilagante.

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Marcia per la pace Perugia/Assisi 2021

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A Chiara

Chiara (S. Rotolo) ha 15 anni e vive a Gioia Tauro, con i genitori e due sorelle, una delle quali ha appena compiuto la maggiore età. Quando suo padre scappa ai carabinieri, dopo l’incendio della sua auto, la ragazza inizia a farsi delle domande, sulla professione e le attività del genitore. Lo accusano di trafficare in stupefacenti per conto dell’Ndrangheta. E’ vero? Chiara vuole sapere, nonostante il mondo adulto della sua famiglia cerchi di impedirglielo e quello delle istituzioni di separarla dai suoi parenti più prossimi. Epilogo di speranza con l’amaro in bocca.

Jonas Carpignano (vi ricordate “A Ciambra” nel 2017, qui esplicitamente citato?), regista italiano nato a New York, torna a parlare di Calabria e lo fa con non poche finezze: intanto il racconto dell’Ndrangheta si vede poco al cinema, ma probabilmente è inedito se narrato attraverso lo sguardo di una giovane adolescente. Carpignano aggiunge passaggi onirici, ma senza appesantire, sceglie sapientemente le musiche e le distorsioni sonore, utilizza quello stile al limite del documentario, con attori non professionisti, braccati dalla telecamera. Insomma, conferma il suo talento.

Nella sezione Quinzaine des Realisateurs, allo scorso Festival di Cannes, ha vinto il premio Europa Cinema Label.

Non perdetelo.

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Elezioni 3 e 4 Ottobre: vademecum per il voto

Abbiamo intervistato Adele Tabbia, 18 anni.

Domenica 3 o lunedì 4 ottobre si recherà ai seggi per votare per la prima volta!

Per lei e per tutti coloro che hanno qualche dubbio sulle modalità di voto abbiamo preparato questo vademecum.

Si vota domenica 3 ottobre dalle dalle 7,00 alle 23,00 e lunedì 4 ottobre dalle 7,00 alle 15,00 per l’elezione del nuovo sindaco della Città di Torino, il rinnovo del Consiglio comunale e il rinnovo dei Consigli di circoscrizione.

Possono votare tutte le elettrici e gli elettori residenti a Torino che abbiano compiuto 18 anni. Hanno inoltre diritto di voto le elettrici e gli elettori appartenenti all’Unione Europea residenti a Torino che abbiano richiesto entro il 24 agosto 2021 l’iscrizione nella apposita lista elettorale aggiunta.

Per votare è necessario mostrare un documento di identità valido e la tessera elettorale.

Al seggio saranno consegnate due schede: una azzurra per il Consiglio comunale e una verde per il Consiglio di circoscrizione.

Come si vota?

Scheda blu (Consiglio comunale)

Si può

– Tracciare un segno in corrispondenza del candidato sindaco (in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco)

– Oppure tracciare un segno in corrispondenza di una lista (in questo caso il voto viene attribuito sia alla lista prescelta che al candidato sindaco ad essa collegato)

– Oppure tracciare un segno sulla lista e scrivere accanto il nome di uno o due candidati della lista. La doppia preferenza necessita che i due nomi indicati siano di genere diverso (un uomo e una donna), pena l’annullamento della seconda preferenza (in questo caso il voto viene attribuito alla lista prescelta, al candidato

sindaco ad essa collegato e ai candidatti il cui nome è stato scritto sulla scheda).

– Per esprimere il voto “disgiunto” si può tracciare un segno sul candidato sindaco e contemporaneamente indicare, scrivendoli, i nomi di candidati al consiglio appartenenti a una lista non collegata al candidato sindaco scelto.

È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga la soglia si torna a votare domenica 17 e lunedì 18 ottobre per il ballottaggio tra i due candidati più votati.

Scheda verde (Consiglio di circoscrizione)

Si può votare una lista di candidati barrando la lista prescelta.

È possibile esprimere fino a due preferenze, purché siano una donne e un uomo e viceversa, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Per votare è necessario indossare la mascherina e osservare tutte le misure sanitarie in atto. Non è necessario avere il Green pass.

Non hai la tessera elettorale?

Puoi richiederla:

1) all’ufficio Elettorale di corso Valdocco 20 – piano rialzato (dal lunedì al giovedì dalle 8.15 alle 15.00 e il venerdì dalle 8.15 alle 13.50).

2) all’ufficio anagrafico della circoscrizione di residenza (esclusa l’anagrafe centrale di via C.I. Giulio 22 che nei giorni di domenica 3 ottobre e di domenica 17 ottobre, con orario dalle 7.00 alle 23.00, provvederà al rilascio delle tessere elettorali e delle carted’identità).

– Circ. 2, via Guido Reni 96/16 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 -13.30); strada Comunale di Mirafiori 7 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 -13.30);

– Circ. 3, c.so Racconigi 94 (dal lunedì al venerdì 8.30 – 14.30);

– Circ. 4, via Carrera 81 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30);

– Circ. 5, via Stradella 192 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30) e piazza Montale 10 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30);

– Circ. 6, piazza Giovanni Astengo 7 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30); via Leoncavallo 17 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30);

– Circ. 7, corso Vercelli 15 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30);

– Circ. 8, via Campana 30 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30;

venerdì 8.30 – 13.30); corso Corsica 55 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30).

Nei giorni 1-2-3-4 ottobre, l’Ufficio Elettorale di corso Valdocco 20, osserverà il seguente orario: venerdì 1 e sabato 2 dalle 8.15 alle 18.00; domenica 3 dalle 7.00 alle 23.00; lunedì 4 dalle 7.00 alle 15.

In caso di ballottaggio l’ufficio Elettorale sarà aperto (15-16-17-18 ottobre) nei seguenti orari: venerdì 15 e sabato 16 dalle 8.15 alle 18.00; domenica 17 dalle 7.00 alle 23.00; lunedì 18 dalle 7.00 alle 15.

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Sportelli Elettorali

tel. 011.01125245 – 011.01125580

Buon voto a tutte e a tutti!

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Tre piani

A Roma, in una palazzina vivono tre nuclei famigliari. Lucio (R. Scamarcio) e Sara (E. Lietti), che hanno una figlia piccola di nome Francesca, che spesso affidano ai vicini anziani Renato (P. Graziosi) e Giovanna (A. Bonaiuto). Al piano di sopra c’è Monica (A. Rohrwacher), che sta per partorire il suo primo bambino, mentre il marito Giorgio (A. Giannini) è spesso fuori città per lavoro. Infine ci sono Vittorio (N. Moretti) e Dora (M. Buy), entrambi magistrati, con un figlio ventenne, Andrea (A. Sperduti), che all’inizio della vicenda provoca un incidente in cui muore una donna. Le conseguenze intrecceranno la vita di tutti i personaggi.

Una forte vena di inquietudine attraversa tutto il film di Nanni Moretti, il primo tratto da un romanzo: in questo caso l’omonimo ottimo libro dell’israeliano Eshkol Nevo. Il regista e le sue sceneggiatrici (Valia Santella e Francesca Pontremoli), nel trasporre la storia, scelgono di aggiungere e dilatare la vicenda nell’arco di dieci anni, quando forse sarebbe stato il caso di togliere. A conti fatti, operazione riuscita solo in parte ed è un peccato. Si parla di perdono, senso di colpa, rimorso, lutto, violenza, tradimento, amore. Però manca la leggerezza. Probabilmente non era facile, con una materia narrativa del genere. Come sempre nei film di Nanni Moretti la musica ha un ruolo fondamentale. La bellezza, sembra dirci, anche solo quella del tango, ci salverà. E regala una silenziosa ma tanto eloquente scena finale a Margherita Buy, finalmente sorridente e pronta a ricominciare da capo.

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N-Overshoot Fest: ambiente e sostenibilità in Barriera di Milano

Il N-Overshoot Fest è stato sicuramente una sfida.
Per la prima volta ci siamo sperimentati in una campagna di raccolta fondi per provare a costruire tutti insieme un’esperienza di crescita.

Per la prima volta abbiamo pensato e organizzato un festival, ai Giardini Saragat in Barriera di Milano.
Abbiamo voluto prenderci tre giorni per imparare, approfondire e capire come costruire, insieme a tutti i partecipanti, una vera e propria comunità di pratiche, improntata su sostenibilità ambientale, maggior benessere e qualità della vita.

Tanti ospiti a parlarci di cibo, filiere produttive, abbigliamento, riciclo e di economia circolare, tanti workshop per imparare a dare nuova vita a vecchi oggetti.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo festival, grazie a tutte le piccole donazioni che l’hanno reso possibile e un grazie a Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Arcobaleno Cooperativa Sociale | Torino.

Per vedere la raccolta di foto -> https://flic.kr/s/aHsmWJcAXP

#novershootfest

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N-Overshoot Fest: festival sulla sostenibilità in Barriera di Milano

Dopo una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Eppela conclusasi con successo, l’associazione ACMOS lancia il Festival di Sostenibilità Popolare “N-Overshoot Fest”, che si terrà ai Giardini Saragat in Barriera di Milano da venerdì 17 Settembre a domenica 19 Settembre.
 

 

Partendo dall’Overshoot Day, ovvero il giorno in cui l’umanità esaurisce le risorse prodotte dal pianeta nell’intero anno, ACMOS ha deciso di dare vita a questa iniziativa per costruire una vera e propria comunità di pratiche, improntata su sostenibilità ambientale, maggior benessere e qualità della vita, anche e soprattutto nel quartiere di Barriera di Milano. Un’azione partita dal basso, come dimostra la volontà dei sostenitori su Eppela che, insieme al sostegno della Cooperativa Arcobaleno e al contributo della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ha permesso la creazione di un festival promotore di modelli di consumo differenti e che possa generare conoscenza sulle tematiche ecologiche.
 

Il Festival si compone di 3 giornate, incentrate su cibo, filiera di distribuzione e abbigliamento sostenibile e declinate attraverso l’organizzazione di momenti di confronto, workshop per bambini, adolescenti e famiglie, e performance.
Ad inaugurare il Festival, la tavola rotonda su sostenibilità e azioni d’impatto con la RUS, Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, l’Università degli Studi di Torino, il Green Team Office del Politecnico di Torino, l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, la Circoscrizione 6 (enti patrocinanti l’iniziativa), l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ed ACMOS.
Nelle giornate di sabato e domenica, invece, i panel vedranno enti del terzo settore, start-up e B-Corp confrontarsi sulla necessità di prodotti e produzioni sostenibili nella filiera alimentare e nell’ambito dell’economia circolare: sul palco Too Good To Go, AltroMercato, Rete O.N.G, AMREF- Im.Patto, Atelier Riforma, BluBit e la Cooperativa Arcobaleno.
 

Accanto ai momenti di dibattito e confronto ci sarà spazio per mettere le mani in pasta, con i workshop di RE. TE Ong su come realizzare il proprio orto in cassetta, di Fernando Cobelo su arte, riciclo e sostenibilità, di spesa simulata a cura di Nova Coop e di upcycling con Atelier Riforma. Inoltre, a sottolineare il bisogno di socialità, di ritorno alla normalità e di cultura nei territori, venerdì verrà inaugurata la mostra Laikart di Davide Romanelli e domenica si potrà assistere allo spettacolo di artisti di strada a cura dell’Associazione Crack24.
 

Maggiori informazioni sul programma e sulle modalità di prenotazione ai workshop alla pagina ufficiale FB dell’evento, consultabile a questo link

 

PROGRAMMA DEL FESTIVAL

 

 

 

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Inizia la raccolta 2021 di cannabis light

Anche quest’anno raccoglieremo, trimmeremo ed essiccheremo la nostra cannabis light Blu Bit, grazie all’aiuto di tutti voi!
Il periodo di lavorazione va dal 26 settembre al 17 ottobre, ma abbiamo organizzato 2 giornate di impegno collettivo per concentrare le forze e permettervi di vivere l’esperienza di raccogliere la canapa, imparare e socializzare.
Il 26 settembre e il 2 ottobre partecipa anche tu!
Per farlo è necessario compilare il form (clicca qui) e fornirci la tua disponibilità.
La raccolta avverrà a Venaria, presso l’azienda agricola La Bellotta, Via Giuseppe Cavallo, 392.
Le giornate di lavoro inizieranno alle 8:30 del mattino.


INFORMAZIONI UTILI:

– possibilità di partecipare alla 2 giorni di mobilitazione tutto il giorno oppure solo mezza giornata
– possibilità di passaggio in auto da Torino
– se possibile, portare un paio di guanti da lavoro
– abbigliamento e scarpe adeguate al lavoro in campo
– portare pranzo al sacco e borraccia


Ma non finisce qui!
Per tutto il periodo di raccolta vi offriamo la possibilità di aiutarci e vivere una vera e propria esperienza di comunità. Per chi vuole, infatti, diamo ospitalità presso Cascina Caccia, un bene confiscato alla criminalità organizzata a San Sebastiano da Po (TO), pasti inclusi!
(Fino ad esaurimento posti disponibili. Per essere ospitati è necessario avere il Green Pass)
Per informazioni o prenotazioni sull’ospitalità scrivi a info@blubit.org oppure al 3517865728.


Non è abbastanza?
Se durante le giornate collettive non puoi venire e non hai bisogno di un posto letto, ma vuoi comunque partecipare, per tutto il periodo di raccolta (26 settembre – 2 ottobre) potrai venire ad aiutarci quando vuoi, comunicandoci le tue disponibilità. Scrivi a a info@blubit.org oppure al 3517865728.

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Il racconto del nostro anno sociale 2020/2021

Quello appena trascorso è stato un anno complesso; come tutti abbiamo dovuto adattarci alla crisi sanitaria, cercando di portare avanti i nostri progetti e le nostre attività, attraverso incontri on-line, distanziamenti e nuove forme di interazione.

Ma proprio la stessa crisi sanitaria si è trasformata in occasione per mettersi in gioco, alla prova, nel saper stare lontani, ma #comunquevicini.

Ci siamo resi conto di come le istituzioni, anche quelle europee, possano essere una tutela per i cittadini e per i diritti di ognuno e abbiamo capito la necessità di preservarle #memoryisourfuture.

Abbiamo visto come la scuola possa essere il fulcro della vita democratica all’interno dei territori, come luogo di incontro e di dialogo tra le persone #TerritoriEducativi.

Un anno difficile, si, ma che per questo non ci ha visto tirarci indietro, anzi!

Eccovi un breve racconto del nostro anno di lavoro!

Ci rivediamo a settembre al N-Overshoot Fest!

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Youth Creativity for Europe

Nonostante le difficoltà degli ultimi due anni, siamo finalmente pronti ad ospitare il nostro primo scambio internazionale dopo l’emergenza Covid.

Abbiamo aspettato a lungo e ci siamo preparati ad accogliere giovani europei alla ricerca di nuove culture, riflessioni ma soprattutto nuovi amici. Da anni siamo impegnati nella costruzione di un’identità europea diffusa attraverso le esperienze del programma Erasmus + e anche quest’anno siamo riusciti ad organizzare una splendida settimana di collaborazione, responsabilizzazione e consapevolezza giovanile.

Lo scambio KA1 “Youth Creativity For Europe: Let’s imagine a common European memory” è composto da due parti: una prima fase: in Italia che ha visto il coinvolgimento di 6 paesi diversi per un totale di 36 giovani da tutta Europa per 7 giorni, che hanno riflettuto sul tema della costruzione di una memoria europea, utilizzando attività di educazione non formale e incontri con esperti.

La seconda fase si svolgerà in autunno a Tomar (Portogallo) e avrà l’obiettivo di ripartire da dove abbiamo lasciato, utilizzando l’arte come strumento per raccontare la storia di una nuova memoria europea comune e democratica.

Questa è la storia della prima settimana insieme …

È il 20 giugno e Casa Acmos si sta riempiendo di volti timidi ed eccitati. Vengono da Portogallo, Irlanda, Estonia, Polonia, Germania e, naturalmente, Italia. Siamo i primi ad arrivare a Boves e cominciamo a godere delle nostre differenze culturali quando scopriamo che alcuni di noi non sono mai stati in campeggio! È allora che inizia la collaborazione, proprio all’inizio, tra la costruzione di tende, il passaggio di scatole di cibo, sacchi a pelo, materassini e così via. La prima sera è molto rilassata, mangiamo la pizza, parliamo e ascoltiamo musica.

Il 21 giugno siamo pronti ad accogliere gli altri partecipanti del Campo di Boves, provenienti dall’Associazione Acmos e We Care.

Guardiamo tutti insieme il film “22 luglio”, una storia vera sul massacro di Utoya del 2011. È un film duro e toccante e in qualche modo ci siamo sentiti molto più vicini da quella sera. Il giorno dopo, il 22 luglio, abbiamo celebrato una commemorazione per coloro che hanno perso la vita durante l’attacco in Norvegia, accendendo 77 candele, una per ogni vittima.

Per i giorni successivi ci siamo divisi in gruppi, ogni gruppo è composto da persone di Acmos, We Care ed Erasmus+, tutti mescolati in modo da poter condividere i nostri diversi punti di vista ed esperienze.

I punti di partenza delle nostre riflessioni sono: “Cos’è la memoria per noi come individui? Cos’è la memoria collettiva? Cos’è la memoria istituzionale?”. Abbiamo un interessante incontro con Anna Mastromarino, docente di diritto costituzionale e comparato all’Università di Torino, che ci tiene una lezione molto interessante sulla quale abbiamo discusso i giorni successivi.

Venerdì 23 è il momento di conoscere il processo da cui è nata l’Unione Europea! Ci dividiamo in gruppi e andiamo a fare una bellissima escursione. Ci sono 10 sfide che dobbiamo vincere per arrivare alla fine della camminata. Ogni passo è un’attività che ci racconta qualcosa sull’Unione : quale paese è entrato, quando, quali sono i simboli europei, chi è Spinelli e cosa è successo a Ventotene, qual è l’inno dell’Unione Europea e qual è il suo motto, quali sono le istituzioni e infine perché non abbiamo una Costituzione Europea. Decidiamo che forse potremmo essere noi a scrivere qualche articolo di una possibile futura Costituzione europea e così facciamo: ogni gruppo si è preso del tempo per scrivere un articolo e il risultato è stato davvero sorprendente e interessante!

Il sabato e la domenica continuiamo a discutere di una memoria comune europea, mentre la sera ci godiamo la “Notte Internazionale“, in cui ogni gruppo internazionale presenta il proprio paese con danze, cibo e aneddoti divertenti!

Una volta tornati a Torino ci sentiamo molto più vicini di quando abbiamo lasciato la città! Abbiamo già molti amici e lunedì mattina siamo pronti ad esplorare Torino con una divertente caccia al tesoro! Visitiamo Porta Palazzo, la Mole Antonelliana, Piazza San Carlo e i Giardini Reali, per ogni luogo c’è un’attività pianificata dal gruppo italiano e alla fine ci godiamo il pranzo lungo il fiume. C’è un’atmosfera fantastica, tutti parlano, ridono e giocano.

Martedì 27: ultimo giorno. Ci incontriamo a Parco Dora dove facciamo un’ultima attività individuale in cui pensiamo a quello di cui abbiamo parlato la settimana scorsa, ognuno di noi scrive una lettera a sé stesso che il nostro responsabile di progetto ci manderà l’anno prossimo e poi facciamo una bella chiacchierata tutti insieme su come ci sentiamo.

Dopo il pranzo prendiamo i nostri Youth Pass e abbiamo un bel momento in cui scriviamo alcune note alle persone con cui abbiamo legato di più. Il pomeriggio è rilassante e approfittiamo del tempo libero per passarlo con i nostri nuovi amici internazionali. Ceniamo e usciamo tutti insieme, è un momento così gioioso e in qualche modo triste.

È incredibile quanto sia facile e interessante connettersi con persone di altri paesi, sognando e progettando un’Europa unita e pacifica in cui ognuno di noi abbia un posto e realizzando che anche se le nostre culture sono diverse, abbiamo ancora una casa comune di cui vogliamo prenderci cura, L’Europa.

 

 

Despite the difficulties of the last two years, we are finally ready to host our first international exchange after the Covid emergency.

We waited a long time and got ready to welcome young Europeans in quest of new cultures, reflections but above all new friends. For years we have been committed to building a widespread European identity through the experiences of the Erasmus + Programme, and this year too we were able to organise a wonderful week of collaboration, youth empowerment and awareness. The KA1 exchange “Youth Creativity for Europe”  is composed of two parts; a first phase: in Italy that saw the involvement of 6 different countries for a total of 36 young people from all over Europe for 7 days, who reflected on the theme of building a European memory, using non-formal education activities and meetings with experts.

The second phase will take place in Tomar (Portugal) in autumn and will aim to start from where we left off, using art as a tool to tell the story of a new, common and democratic European memory. This is the story of the first week together …

It’s June 20th and Casa Acmos is filling up with shy and excited faces. They come from Portugal, Ireland, Estonia, Poland, Germany and, of course, Italy. We’re the first ones to arrive in Boves and we start enjoying our cultural differences when we figure out that some of us have never been camping before! That’s when cooperation starts, at the very beginning, between building tents, passing boxes of food, sleeping bags, materasses and so on. The first evening is very relaxed, we eat pizza, we talk and listen to music.

On June 21st we’re ready to welcome the other participants of Boves Camp, coming from Acmos Association and We Care.

We watch all together the movie “22 July”, a true based story about the Utoya Massacre in 2011. It’s a harsh and touching movie and somehow we already feel much closer that night. The day after, on the 22nd of july, we have a commemoration for those who lost their life during the attack in Norway, we light up 77 candles, one for each victim.

For the next days we are divided into groups, each group is made of people from Acmos, We Care and Erasmus+, all mixed so that we can share our different points of views and experiences.

The starting points of our reflections are: “What is memory for us as individuals? What is collective memory? What is institutional memory?”. We have an interesting meeting with Anna Mastromarino, a constitutional and comparative law professor at University of Turin, who gives us a very interesting lecture on which we discussed the days after.

On Friday the 23rd it’s time to learn about the process from which European Union was born! We are divided into groups and go on a beautiful hike. There are 10 challenges we have to win in order to arrive at the end of the hike. Each step is an activity which tells us something about the European Union: which country entered when, what are the symbols of European bills, who is Spinelli and what happened in Ventotene, what is the hymn of the European Union and what is its motto, what are the institutions and finally why we don’ have a European Constitution. We decide that maybe we could be the ones writing a few articles of a possible future European Constitution and so we do: each group took some time to write an article and the result was really surprising and interesting!

On Saturday and Sunday we keep discussing about a European common memory, while during the evenings we enjoy “International Night”, in which every international group presents its own country with dances, food and funny anecdotes!

Ones arrived back in Turin we feel so much closer then when we left the city! We have already many friends and on Monday morning we’re ready to explore Torino with a fun treasure hunt! We visit Porta Palazzo, Mole Antonelliana, Piazza San Carlo and Giardini Reali, for each place there’s an activity planned by the Italian group and at the end we enjoy lunch along the river. There’s an amazing atmosphere, everybody talking and laughing and playing.

Tuesday 27th: last day. We meet in Parco Dora where we have a final individual activity in which we think about what we talked about for the past week, each of us writes a letter to her/himself that our Erasmus+ leader will send us back next year and then we have a nice talk all together about how we feel.

After lunch we get our Youth Passes and have a nice moment in which we write some notes to the people who we connected the most with. The afternoon is relaxing and we take advantage of the free time to spend it with our new international friends. We have dinner and go out all together, it’s such a joyful and somehow sad moment.

It’s amazing how easy and interesting it is to connect with people from other countries, dreaming and planning a peaceful united Europe in which each of us has a place and realizing that even if our cultures are different, we still have a common home we want to take care, Europe.

 

 

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L’avvio del progetto EuReCa a Ventotene

Vogliamo costruire una rete europea di caffè repubblicani. Per questo abbiamo incontrato tutti i partner del progetto #EuReCa sull’isola di Ventotene, culla della memoria che ha generato il sogno europeo, per avviare insieme il nostro sguardo verso il futuro. Sull’isola abbiamo presentato il progetto alla cittadinanza e abbiamo anche nuotato tra Santo Stefano e Ventotene alla “Natalonga per l’Europa”.

Ci vediamo a settembre nei primi caffè che ospiteranno l’iniziativa!

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