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Voto anch’io! No, tu no! Perché no? Evento ANNULLATO

In occasione delle elezioni per rinnovare le due camere del parlamento, l’associazione Acmos, con il sostegno di Generazione Ponte, Fondazione Benvenuti in Italia, UDU – Unione degli Universitari, Rete per la riforma della cittadinanza, Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione, aveva fatto richiesta formale alla Prefettura di Torino per installare in via Roma angolo Via Principe Amedeo una cabina elettorale per denunciare l’impossibilità di voto di circa 5 milioni di elettorз, il 10% dellз aventi diritto.

 

Purtroppo, a meno di 24 ore dalla nostra azione simbolica, riceviamo comunicazioni ufficiali riguardo l’impossibilità, a causa del silenzio elettorale, di portare avanti la nostra azione, pensata per dare cittadinanza alle problematiche vissute da coloro che si vedono negato il diritto-dovere alle fondamenta della vita democratica.

 

Una battaglia che non vedeva da parte nostra un posizionamento partitico, ma anzi, voleva evidenziare la lacuna legislativa, grave e pericolosa, che rischia di minare la salute e la credibilità della nostra democrazia.
Visti gli alti rischi paventati, dalla pena pecuniaria alla reclusione, riteniamo doveroso interrompere la nostra movimentazione, per salvaguardare tuttз quellз privatз cittadinз e volontarз che domani, 25 Settembre, avrebbero animato la cabina elettorale simbolica installata nel centro della nostra città.

 

Non sarà questo  a fermare l’energia e l’entusiasmo di un movimento giovanile che crede fermamente nell’ordinamento democratico e nella cittadinanza pro-attiva.
Proprio per questo vi invitiamo a sostenere la campagna “Era uno Ius Sòla. Il mio voto (non) vale. Di nuovo”, promossa e organizzata dalla Rete per la Riforma della Cittadinanza: un voto simbolico sulla piattaforma ilmiovotovale.com per tutte le persone che anche quest’anno saranno escluse dalle elezioni a causa del non riconoscimento della cittadinanza Italiana.

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I GIORNI DELLA CARPA: risaliamo la corrente delle privatizzazioni.

Al Festival nazionale dell’Acqua, organizzato da SMAT SpA e Utilitalia proprio in questi giorni al Lingotto di Torino, la prospettiva dei Beni Comuni è completamente assente. Si parlerà di tutto e di più, TRANNE che del cambiamento radicale nella proprietà e gestione di un bene comune vitale come l’acqua, non solo per contrastare la crisi climatica e i suoi effetti devastanti sulla risorsa idrica, ma anche e soprattutto per attuare il Referendum del 2011 alla luce dell’art. 3, comma 2 della nostra Costituzione.

Spicca l’assenza di un piano organico, proposto fin dal 2007 con una legge di iniziativa popolare che le varie maggioranze parlamentari non hanno mai voluto approvare, per la tutela della risorsa e il risparmio idrico, le cui dimensioni economiche e di durata nel tempo, costituirebbero un volano per la crescita dell’occupazione e dello sviluppo sociale del Paese.

 

Con la nostra iniziativa per la gestione pubblica e partecipativa dell’acqua bene comune offriamo un punto di vista alternativo, che riteniamo fondamentale per comprendere che:

– il “bene comune” non è merce né oggetto di proprietà, nemmeno pubblica: il bene comune non lo abbiamo ereditato dai nostri padri, lo abbiamo in prestito dai nostri figli;

– il bene non è comune se la sua gestione non è partecipativa,

– la siccità non è una situazione contingente, ma una crisi sistemica che esige una diversa gestione  dell’acqua,   fuori dalle regole del mercato che ci hanno portato al disastro attuale,

– la mancata attuazione del Referendum del 2011, la mancata approvazione della Proposta di Legge di Iniziativa popolare per l’acqua pubblica, tradiscono la volontà popolare, la Costituzione stessa e

  inculcano nei cittadini/e l’irrilevanza della loro volontà.

Creiamo la cultura del rispetto per l’acqua nella sfera individuale e nell’agire collettivo per intervenire sui gangli vitali del nostro modo di produrre e consumare, modificando anche il nostro stile di vita.

Mercoledì 21 settembre

ore 14:30 Presidio e volantinaggio al Centro Congressi Lingotto – Sala dei 500       

 

Giovedì 22 settembre

CENTRO STUDI SERENO REGIS,  via Garibaldi 13 – TORINO

ore 19:30 ci incontriamo per l’APERICENA delle Incursioni Saporite 

ore 21:00 il Bene Comune è l’Alternativa, ne parliamo con

Valentina Maurella  Laboratorio Culturale autogestito Manituana: l’Acqua è un Bene Comune

Padre Alex Zanotelli, missionario:  l’Azienda Speciale ABC di Napoli e la finalità del Bene Comune

Prof. Alessandra Algostino, Università di Torino: L’acqua Bene Comune nella Costituzione

Mario Cavargna,  Pro Natura, lo spreco idrico nei cantieri del TAV

Erica Rodari Acqua Pubblica Milano e altri, le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026,

CorradoOddiquattro Proposte di Legge regionale di Iniziativa Popolare della Rete per l’Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna

altri interventi, testimonianze, domande e risposte, per concludere con

PaoloCarsetti, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

 

È possibile collegarsi in diretta streaming dalla pagina Facebook del Comitato Acqua Pubblica Torino e qui: www.acquabenecomunetorino.org

 

La campagna è promossa da: Acmos, Askatasuna, Attac Torino, Comitato Acqua Pubblica Torino, Extinction Rebellion, Fridays For Future, Gabrio, La.St, LVIA, Manituana, NoTav Torino e Cintura, Pro Natura, Società della Cura.

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Voto anche io. No tu no! Perché no?

Le elezioni del 25 settembre saranno un voto inedito per il Parlamento, istituzione sovrana della nostra Repubblica, perché in seguito alla riforma costituzionale del 19 ottobre 2020 il Parlamento ha visto ridurre il numero di deputatз e senatorз, rispettivamente da 630 a 400 e da 315 a 200.

Questa riduzione avrà come naturale conseguenza una generale riduzione della rappresentanza del Parlamento, soprattutto per chi non rappresenta già forti poteri economici e politici.

Ma questo non è l’unico elemento che rende discutibile la rappresentatività delle prossime elezioni: qualunque sarà il risultato, avrà escluso fette di popolazione residente, giovane soprattutto, che quotidianamente vive e contribuisce alla vita economica, sociale e culturale del Paese.

 

Alcuni che formalmente hanno diritto di voto saranno impossibilitati a esercitarlo: si tratta di studentɜ e lavoratorɜ fuori sede, che secondo l’Istat circa 5 milioni di elettorɜ, il 10 per cento degli aventi diritto. Nella maggior parte dei casi si tratta di giovani tra i 18 e 35 anni, principalmente residenti al Sud. La legge italiana prevede metodi di voto a distanza paradossalmente solo per cittadinз che si trovano all’estero, ma è l’unico Paese d’Europa, a parte Malta e Cipro, a non consentire forme di voto a distanza all’interno dei propri confini, e gli sconti sui mezzi di trasporto non sono di certo una misura sufficiente o adeguata.

Altrз vedono ancora formalmente negato il diritto al voto: si tratta delle persone senza cittadinanza. Secondo l’Istat lɜ minorenni nati in Italia da genitori non italiani sono oltre un milione, ma solo il 22, 7% è riuscito ad acquisire la cittadinanza e anche tra lɜ residenti da più di 10 anni non tuttɜ sono riusciti a superare la giungla burocratica e i requisiti di reddito necessari. Lɜ potenziali beneficiarɜ dello Ius Scholae, invece, sarebbero invece 280 mila. Persone che studiano e lavorano e che non hanno la possibilità di scegliere chi e come gestirà le risorse a disposizione e farà scelte cruciali sul futuro di questo Paese.

Un’ultima categoria che in altri paesi è stata attivamente coinvolta nella partecipazione elettorale è quella dellɜ sedicenni. Le persone tra i 16 e i 18 anni sono all’incirca un altro milione di persone.

Queste esclusioni colpiscono in particolare la popolazione giovanile, che già nel nostro Paese è gravemente sottorappresentata (lɜ under 35 sono circa il 21%, in costante calo) e generalmente sfiduciata nei confronti della classe politica e del valore della partecipazione elettorale. Ultimo colpo è stata la bocciatura dei referendum su cannabis e eutanasia che avevano avuto un grande successo nella fase di raccolta firme.

Non coinvolgere la popolazione giovanile, anche alla luce di alcune sfide come quella della crisi climatica, che colpisce e colpirà sempre più le generazioni future, e della generale tendenza all’astensionismo e alla sfiducia verso la politica, compromette fortemente la salute e la credibilità della nostra democrazia, e deve essere percepito come un problema per tuttɜ lɜ cittadinɜ e non solo per le persone escluse.

 

Per tutti questi motivi nella giornata elettorale del 25 settembre, oltre ad esercitare il diritto di voto e promuovere la partecipazione, vogliamo mettere sotto i riflettori questo tema: un seggio elettorale simbolico rivolto a tuttɜ coloro che avrebbero voluto votare ma non possono, sarà installato in via Roma all’angolo con Via Principe Amedeo dalle 9 alle 18, dove sarà possibile lasciare un pensiero.

In mattinata si susseguiranno gli interventi di persone e realtà che vorranno aderire e contribuire pubblicamente alla riflessione e all’iniziativa.

 

All’iniziativa aderiscono: Fondazione Benvenuti in Italia, Generazione Ponte, UDU – Unione degli UniversitariRete per la Riforma della CittadinanzaAssociazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione.

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Vivo con…Sostieni Acmos con il tuo 5*1000

“Ci prendiamo un caffè?”

E’ una bella frase, un invito a stare insieme.

Quante piccole, importanti scelte stanno dietro a queste semplici parole?

Per un caffè con un amico ci prepariamo, liberiamo la nostra agenda per trovare del tempo da dedicargli, scegliamo un piccolo dono (un libro, dei biscotti, una torta fatta in casa) per valorizzare l’esperienza del momento.

 

Da quando riceviamo l’invito, è come se partisse un timer: ci alziamo la mattina sapendo che dovremo prepararci per l’incontro, facciamo scorrere la giornata di lavoro pensando al momento in cui potremo finalmente rilassarci e lasciarci indietro le ansie e lo stress della vita quotidiana, e più si avvicina quel piccolo angolo di liberazione più sentiamo salire la leggera eccitazione, la frenesia dovuta dal piacere di condividere del tempo con un’altra persona.

 

La cura, di noi stessi e dell’altro; la necessità di prenderci momenti di pausa, di leggerezza; la convivialità, la ricerca della comunità attraverso la condivisione.

Quante cose si nascondono dentro una tazzina di caffè!

Gli stessi ingredienti che crediamo essere alla base delle nostre esperienze di Comunità.

 

Perché la bellezza della vita comunitaria è frutto di un impegno continuo, di tante piccole attenzioni rivolte alle necessità dell’altro…persone sempre diverse, esattamente come le tazzine presenti nella credenza.

Portatrici di storie particolari, legate ad origini differenti, come le varietà dei chicchi da macinare.

Necessitanti di cura e attenzione, come una moka da tenere sempre in ordine perché – al momento giusto – sappia restituirci un buon caffè.

 

Per questo motivo abbiamo scelto di utilizzare un piccolo rito quotidiano per raccontarvi che cosa succede tutti i giorni all’interno delle coabitazioni giovanili di Acmos: uno spaccato di vita condivisa, reso possibile dal vostro aiuto.

Perché crediamo che sia possibile condividere buone idee, pratiche diverse per vivere la relazione con il prossimo a partire da quanto sperimentiamo in coabitazione: un aroma di casa, buono come quello di un caffè appena fatto, capace di diffondersi ed emozionare!

 

Per aiutarci a rendere possibile tutto questo, destina il tuo 5*1000 ad Acmos: un piccolo gesto di cura, in grado di diffondere un nuovo aroma di casa.

Eccoti tutte le informazioni necessarie per la scelta.

 

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Un nuovo viaggio verso Mykolaïv

Sta finendo il periodo di riposo estivo e piano piano stiamo tuttɜ quantɜ ritornando alle nostre quotidianità. 

Ma in Ucraina il conflitto non si è concesso pause, anzi.

 

Sono continuati e sono tuttora in corso gli attacchi missilistici alla città di Mykolaïv, intensificatisi da luglio. 

Edifici civili, università, scuole, ospedali distrutti e  più di 10.000 persone costrettɜ a vivere nei rifugi sotterranei per sfuggire a morte certa.

 

Ma neanche le operazioni di soccorso e accoglienza si sono fermate. 

In questo contesto diverse realtà come Operazione Colomba e Associazione Papa Giovanni XXIII stanno continuando a dare aiuto e risposte alle vittime di questo conflitto, un supporto concreto a tuttɜ coloro che sono rimastɜ sui propri territori. 

 

Anche noi non ci vogliamo fermare e proprio per questo ripartiremo il 29 Agosto da Gorizia insieme ai furgoni di tutte le realtà aderenti alla carovana della rete #STOPTHEWARNOW. 

Insieme a noi viaggeranno Isabella Balena e Daniela Atropia, giornalistɜ per la rivista Erodoto 108 per poter così raccontare e informare rispetto a tutto quello vedremo attraverso il nostro viaggio.

 

La destinazione da raggiungere è Mykolaïv, dove trasporteremo farmaci e beni di prima necessità, per continuare a lanciare un messaggio chiaro e deciso: l’unica risposta dev’essere la pace.

 

  

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Let’s not Gen(d)eralize! – il video racconto di Boves 2022

Anche quest’anno abbiamo avuto la possibilità di organizzare e vivere tuttɜ insieme il tradizionale Campo di Boves!

Da ventidue anni decidiamo di fermarci, prenderci cinque giorni per stare insieme, approfondire e studiare immersi nella cornice naturale di Boves, città medaglia d’oro per la Resistenza al nazifascismo.

 

Da alcuni anni abbiamo scelto di allargare i confini di questa esperienza, ospitando uno Youth Exchange Erasmus+.

Ci siamo ritrovati così ad essere 150 persone, provenienti da tutta Italia e dall’Europa, in particolare da Portogallo, Romania, Irlanda e Germania.

 

Abbiamo provato a capirne di più riguardo il tema intimo e complesso dell’identità di genere, cercando di approfondire come il modello patriarcale sia forma di violenza e oppressione. 

Cinque giorni intensi, ricchi di attività e divertimento che ci hanno aiutato a capirne di più, su noi stessɜ e sullɜ altrɜ.

 

Grazie a tuttɜ per aver vissuto con noi quest’esperienza e aver reso questo campo l’incontro di una grande comunità!

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Le nostre interviste ai Fridays For Future

Dal 25 al 29 luglio 2022, Torino ha ospitato il Meeting Europeo dei Fridays For Future e il Climate Social Camp.

 

Mentre l3 Attivistз provenienti da ogni parte d’Europa e  MAPA (Most Affected People and Areas) si confrontavano al Campus Einaudi sul futuro per il movimento per la giustizia climatica, il Parco della Colletta ospitava un campeggio libero per l3 attivist3.

 

Venerdì 29 luglio, come da tradizione, si è tenuto il corteo, che dal parco della Colletta è arrivato fino in piazza Castello.

 

Ecco le interviste che abbiamo fatto in quei giorni ad alcuni rappresentanti dei Fridays For Future:

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Meeting Europeo dei Fridays For Future: ACMOS c’è!

A Torino dal 25 al 29 luglio 2022 si terrà il Meeting Europeo dei Fridays For Future

 

Per diversi giorni attivistз da ogni parte d’Europa e anche persone rappresentanti di MAPA (Most Affected People and Areas) si confronteranno nelle aule del campus Einaudi sul futuro per il movimento per la giustizia climatica. Al centro del dibattito la decolonizzazione interna del movimento contro il cambiamento climatico, la cooperazione e l’organizzazione interna, ma anche il rapporto con i media e le strategie politiche dei prossimi strikes.

 

In concomitanza, insieme a diverse realtà e collettivi torinesi e non solo, si è scelto di organizzare il Climate Social Camp cioè un campeggio libero presso il parco della Colletta rivolto a tuttз coloro che vogliono approfondire i temi, discutere e sensibilizzare sul tema, con una fitta programmazione parallela al meeting, fatta di dibattiti, workshop, laboratori, stand, musica e arte..

 

Per organizzarlo è stata lanciata una grande raccolta fondi, alla quale vi chiediamo di contribuire (qui).

 

ACMOS ha contribuito direttamente sia all’organizzazione del meeting sia del Camp, e molti dei suoi volontari faranno parte dello staff di questa settimana, anche come interpretз e moderatorз: in particolare molt dellз attivistз, saranno ospitati da ACMOS nelle palestre di due scuole superiori, liceo Einstein e Primo Liceo Artistico, e alcunз anche nelle comunità abitative dell’associazione, tra cui Casa ACMOS

Guarda il programma del meeting qui

Guarda il programma del Camp qui

Venerdì 29 luglio, come da tradizione, si terrà il corteo, che dal parco della Colletta arriverà prima in Piazza Vittorio alle 10:30 e poi in piazza Castello. 

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Crisi idrica: tutta colpa del cambiamento climatico?

Crisi idrica e siccità derivano esclusivamente dal cambiamento climatico?
La risposta alla domanda che potrebbe suonare retorica è un secco no. La crisi idrica è generata anche dall’acqua persa dalle nostre tubature.

Le reti, in provincia di Torino, sono un colabrodo. Secondo di dati diramati da Ato3 (Ente di governo per la programmazione, organizzazione e controllo del servizio idrico integrato) la dispersione è di circa il 35%. Un dato impressionante ma che, secondo il Comitato Acqua Pubblica Torino, è persino sottostimato. Secondo i dati diramati dal Comitato, infatti, stiamo parlando di uno spreco che supera il 50%.

Nonostante le stime preoccupanti non sono in programma investimenti strutturali, per intervenire ed evitare di sprecare quella che, oltre a essere un bene vitale per il nostro pianeta, è diventata una risorsa scarsa. Abbiamo intervistato il Comitato Acqua Pubblica Torino per capire l’entità degli sprechi e le possibili soluzioni.

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Natalonga per l’Europa: l’edizione 2022 è dedicata a David Sassoli

La 4a edizione della nuotata in acque libere ispirata al sogno europeo dei padri fondatori dell’Unione, quest’anno si svolgerà sabato 23 luglio.

Madrina dell’appuntamento è  Helena Janeczek,  autrice del romanzo La ragazza con la Leica, (Guanda), vincitore del Premio Strega 2018.
RACCONTARE L’EUROPA, è il titolo dell’incontro con la scrittrice che si terrà venerdì 22 luglio, alle 22.00 in Piazza Castello, organizzato in collaborazione con la libreria Ultima Spiaggia.

LA NATALONGA, Sabato 23 luglio, appuntamento alle 10.00 per la verifica delle iscrizioni, la punzonatura e la riunione tecnica. Poi alle 13.00 tutti in acqua!
Alle 18 la premiazione con aperitivo europeista e a mezzanotte Spaghettata in piazza.

Quest’anno inoltre Piazza Castello ospiterà un PODCAST CORNER per l’ascolto di “Rock&Europe – storia e passioni degli europei raccontati in musica”, ciclo di podcast in 5 puntate.

La Natalonga 2022 è dedicata a David Sassoli

“Gli europei sono innamorati della democrazia, della libertà e vogliono esprimere le proprie opinioni quando valori fondamentali vengono violati in Russia e in tante parti del mondo. Non ci lasceremo intimidire”.

Nell’aprile 2021 David Sassoli rispondeva così alla decisione di Mosca di vietargli l’ingresso nel Paese. E al presidente del Parlamento europeo scomparso a gennaio, è stato scelto di dedicare l’edizione 2022 della nostra Natalonga, con un ritratto realizzato dal fumettista Gianluca Costantini in esclusiva per europanow!

Per partecipare invia una mail a info@europanow.eu. Le richieste di iscrizione saranno accettate nei limiti dei posti disponibili.
La quota di partecipazione è di 15 € e comprende una maglietta dell’evento, una cuffia, la shopper di EuropaNow! e un buono per la spaghettata.

La 4a edizione è parte del progetto PaMe – Paths of Memory, che coinvolge Italia, Slovenia, Francia e Germania

L’evento quest’anno si inserisce nel progetto PaMe – Paths of Memory, ideato da europaNow! e sostenuto dalla Commissione europea nell’ambito di Erasmus+ Sport, che coinvolge Italia, Slovenia, Francia e Germania.

E da quest’anno la Natalonga raddoppia! Oltre all’appuntamento di luglio sull’isola pontina, il 3 settembre è in programma una nuotata gemella a Lerici, in Liguria. 

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Siamo uomini o caporali? – Mostra in Cascina Arzilla

Una mostra sul tema del caporalato, in bene confiscato restituito alla collettività, con apericena preparato da un’associazione che lavora con  ragazzi e ragazze con disabilità intellettive.

Questi gli ingredienti di “Siamo uomini o caporali?”, organizzato in Cascina Arzilla, a Volvera, sabato 16 luglio dalle ore 17.30.

 

La Mostra

La mostra propone ai visitatori di immergersi nelle condizioni vissute dai braccianti nelle nostre campagne: vittime di sfruttamento, mal pagati che vivono in condizioni inumane, a qualsiasi latitudine nel nostro paese.

L’esposizione, composta da un mix di immagini, oggetti, suoni e racconti dislocati per la cascina, è pensata per sensibilizzare sulle condizioni in cui migliaia di persone vivono la loro quotidianità, per permetterci di avere il cibo in tavola. Un tema, quello del caporalato, vissuto anche nelle nostre campagne. Pochi mesi fa, nel procedimento “Momo” è arrivata la prima sentenza in Piemonte per il reato di caporalato, con le condanne 4 soggetti, responsabili di aziende agricole di Lagnasco e Barge per il caporale, per il ruolo di intermediazione per il reclutamento della manodopera.

Cascina Arzilla

Teatro di questo evento sarà Cascina Arzilla, uno dei primi beni confiscati nella nostra regione. Appartenuto a un elemento di Cosa nostra, è stato confiscato in via definitiva nel 1996. Nel 2004 è stata affidata all’Associazione Acmos e, dopo importanti lavori di ristrutturazione, è stata restituita alla collettività nel 2010.

Il suo riutilizzo è fortemente legato al tema dello sfruttamento ambientale e umano: gli ecoreati e la manodopera bracciantile.

La Cascina è dedicata a Rita Atria e Antonio Landieri, due giovani vittime innocenti di mafia; e ospita classi impegnate in percorsi di educazione alla legalità e campi estivi di volontariato di Libera.

Apericena con i prodotti di Libera Terra

Dopo la visita della mostra, sarà possibile degustare un apericena, con alcuni prodotti provenienti dai beni confiscati alle mafie, preparato dalle ragazze e dai ragazzi di Attivitabile, realtà che coinvolge e dà lavoro a persone con disabilità intellettiva.


Per partecipare all’evento è necessario prenotarsi,  entro giovedì 14 luglio,  scrivendo a cascina.arzilla@acmos.net oppure contattando Marta al 346 975 3835

📌 Offerta a partire da 12 €

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Boves 2022: let’s not Gen(d)eralize!

“Se fossimo socialmente ambisessuali, se gli uomini e le donne fossero davvero del tutto uguali,
giuridicamente ed economicamente, uguali nella libertà, nella responsabilità e nell’autostima,
allora la società sarebbe diversa. Il nostro problema principale non sarebbe quello attuale: il
problema dello sfruttamento – sfruttamento della donna, dei deboli, della Terra.” (1988)

 

“Sono in arrivo tempi duri e credo che avremo bisogno di voci in grado di vedere alternative al
mondo in cui viviamo, in grado di gettare lo sguardo al di là di una società attanagliata dalla
paura e ossessionata dalla tecnologia, per scorgere altri modi di essere, o persino per
immaginare fondamenta concrete per la speranza. Abbiamo bisogno di voci in grado di ricordare
la libertà. Poeti, visionarie, realisti di una realtà più grande.”

 

Ursula Le Guin, I sogni si spiegano da soli

 

 

Il campo di Boves si svolgerà dal 20 al 24 luglio 2022 ed è aperto a tuttз lɜ giovani delle associazioni della rete WeCare, e ad alcunз giovani provenienti da altri paesi europei (Portogallo, Irlanda, Germania e Romania) coinvoltɜ attraverso una mobilità giovanile Erasmus+ .

Il campo si concentrerà sul sessismo e su tutte le forme di oppressione, sfruttamento e violenza di genere. Nonostante gli apparenti passi in avanti, stanno riprendendo forza come dimostrano numerosi episodi, fatti di cronaca che riempiono il dibattito pubblico.

Le aspettative sociali e le discriminazioni legate al genere riguardano infatti ogni aspetto della vita pubblica e privata: dall’abbigliamento alla cura della persona, dal linguaggio al ruolo nella vita familiare, dal mercato del lavoro alla rappresentanza politica.

 

Spesso però la risposta a questi problemi viene ridotta a singole esperienze di sopravvivenza individuale o a casi particolari che diventano notizia per un giorno e poi dimenticati, o a singole vittorie sulla parità di genere che però non mettono in discussione il sistema e la cultura più generale. In questo modo, le questioni di genere e le battaglie del movimento femminista, vengono sistematicamente e volontariamente sminuite, sottovalutate, relativizzate, rinchiuse nell’etichetta del “privato”, del “personale”, della “vittima”, e annacquate nella loro portata politica, spesso anche da parte di chi usa il linguaggio e l’immaginario femminista, o da chi si presenta come portavoce di questo movimento.

Queste discriminazioni, proprio perché così strutturali e pervasive, sono intrinseche all’educazione e radicate nella nostra cultura, per questo è necessario un processo di liberazione collettiva, di uomini e donne, a partire da un lavoro di autocoscienza. Sono inoltre strettamente correlate ad altre forme di ingiustizia, legate all’orientamento sessuale, allo status economico, alla provenienza e per questo necessitano di un approccio intersezionale in cui ciascuno è coinvolto.

 

Per questi motivi questo è un tema estremamente rilevante per lз giovani del movimento di Acmos e attraverso questo campo intendiamo risponderci ad alcune di queste domande.

Sappiamo riconoscere l’oppressione che ci pervade e il nostro sessismo intrinseco? Sappiamo definirne le forme, i mezzi, identificare gli oppressori, vedere dove e come si manifestano i rapporti di forza? Ma soprattutto sappiamo immaginare una vita e un mondo liberato da questi schemi?

In questo senso il campo non sarà solo uno strumento per condividere esperienze, approfondire e formarsi, ma anche e soprattutto un’occasione per elaborare pratiche e proposte che possano realizzarsi a livello personale e collettivo.

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Armonia, l’arte libera il bene: edizione 2022

Un festival di cultura, musica, arte, cibo e convivialità, ma anche un festival di ricordo, memoria, comunità, impegno: “Armonia: l’arte libera il bene” è tutto questo.

Da anni abbiamo trovato questo modo per ricordare il procuratore Bruno Caccia, ucciso dalla ‘Ndrangheta qui a Torino il 26 giugno 1983, e sua moglie Carla, impegnata fino all’ultimo nella ricerca della verità.

Vogliamo ricordarli per ciò che ci insegna la loro storia, ovvero che dobbiamo ogni giorno impegnarci per liberare questo paese dalle mafie, ma anche perché erano capaci di amare le piccole cose della vita, lo stare insieme, la musica.

Non esiste giustizia senza bellezza” recita il nome della mostra di Letizia Battaglia che abbiamo esposto in questa occasione: e noi ci crediamo.

Guarda il video racconto del festival Armonia 2022 in Cascina “Carla e Bruno Caccia” di San Sebastiano da Po il 25 e 26 giugno 2022!

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