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N-Overshoot Fest: ambiente e sostenibilità in Barriera di Milano

Il N-Overshoot Fest è stato sicuramente una sfida.
Per la prima volta ci siamo sperimentati in una campagna di raccolta fondi per provare a costruire tutti insieme un’esperienza di crescita.

Per la prima volta abbiamo pensato e organizzato un festival, ai Giardini Saragat in Barriera di Milano.
Abbiamo voluto prenderci tre giorni per imparare, approfondire e capire come costruire, insieme a tutti i partecipanti, una vera e propria comunità di pratiche, improntata su sostenibilità ambientale, maggior benessere e qualità della vita.

Tanti ospiti a parlarci di cibo, filiere produttive, abbigliamento, riciclo e di economia circolare, tanti workshop per imparare a dare nuova vita a vecchi oggetti.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo festival, grazie a tutte le piccole donazioni che l’hanno reso possibile e un grazie a Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Arcobaleno Cooperativa Sociale | Torino.

Per vedere la raccolta di foto -> https://flic.kr/s/aHsmWJcAXP

#novershootfest

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N-Overshoot Fest: festival sulla sostenibilità in Barriera di Milano

Dopo una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Eppela conclusasi con successo, l’associazione ACMOS lancia il Festival di Sostenibilità Popolare “N-Overshoot Fest”, che si terrà ai Giardini Saragat in Barriera di Milano da venerdì 17 Settembre a domenica 19 Settembre.
 

 

Partendo dall’Overshoot Day, ovvero il giorno in cui l’umanità esaurisce le risorse prodotte dal pianeta nell’intero anno, ACMOS ha deciso di dare vita a questa iniziativa per costruire una vera e propria comunità di pratiche, improntata su sostenibilità ambientale, maggior benessere e qualità della vita, anche e soprattutto nel quartiere di Barriera di Milano. Un’azione partita dal basso, come dimostra la volontà dei sostenitori su Eppela che, insieme al sostegno della Cooperativa Arcobaleno e al contributo della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ha permesso la creazione di un festival promotore di modelli di consumo differenti e che possa generare conoscenza sulle tematiche ecologiche.
 

Il Festival si compone di 3 giornate, incentrate su cibo, filiera di distribuzione e abbigliamento sostenibile e declinate attraverso l’organizzazione di momenti di confronto, workshop per bambini, adolescenti e famiglie, e performance.
Ad inaugurare il Festival, la tavola rotonda su sostenibilità e azioni d’impatto con la RUS, Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, l’Università degli Studi di Torino, il Green Team Office del Politecnico di Torino, l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, la Circoscrizione 6 (enti patrocinanti l’iniziativa), l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ed ACMOS.
Nelle giornate di sabato e domenica, invece, i panel vedranno enti del terzo settore, start-up e B-Corp confrontarsi sulla necessità di prodotti e produzioni sostenibili nella filiera alimentare e nell’ambito dell’economia circolare: sul palco Too Good To Go, AltroMercato, Rete O.N.G, AMREF- Im.Patto, Atelier Riforma, BluBit e la Cooperativa Arcobaleno.
 

Accanto ai momenti di dibattito e confronto ci sarà spazio per mettere le mani in pasta, con i workshop di RE. TE Ong su come realizzare il proprio orto in cassetta, di Fernando Cobelo su arte, riciclo e sostenibilità, di spesa simulata a cura di Nova Coop e di upcycling con Atelier Riforma. Inoltre, a sottolineare il bisogno di socialità, di ritorno alla normalità e di cultura nei territori, venerdì verrà inaugurata la mostra Laikart di Davide Romanelli e domenica si potrà assistere allo spettacolo di artisti di strada a cura dell’Associazione Crack24.
 

Maggiori informazioni sul programma e sulle modalità di prenotazione ai workshop alla pagina ufficiale FB dell’evento, consultabile a questo link

 

PROGRAMMA DEL FESTIVAL

 

 

 

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Inizia la raccolta 2021 di cannabis light

Anche quest’anno raccoglieremo, trimmeremo ed essiccheremo la nostra cannabis light Blu Bit, grazie all’aiuto di tutti voi!
Il periodo di lavorazione va dal 26 settembre al 17 ottobre, ma abbiamo organizzato 2 giornate di impegno collettivo per concentrare le forze e permettervi di vivere l’esperienza di raccogliere la canapa, imparare e socializzare.
Il 26 settembre e il 2 ottobre partecipa anche tu!
Per farlo è necessario compilare il form (clicca qui) e fornirci la tua disponibilità.
La raccolta avverrà a Venaria, presso l’azienda agricola La Bellotta, Via Giuseppe Cavallo, 392.
Le giornate di lavoro inizieranno alle 8:30 del mattino.


INFORMAZIONI UTILI:

– possibilità di partecipare alla 2 giorni di mobilitazione tutto il giorno oppure solo mezza giornata
– possibilità di passaggio in auto da Torino
– se possibile, portare un paio di guanti da lavoro
– abbigliamento e scarpe adeguate al lavoro in campo
– portare pranzo al sacco e borraccia


Ma non finisce qui!
Per tutto il periodo di raccolta vi offriamo la possibilità di aiutarci e vivere una vera e propria esperienza di comunità. Per chi vuole, infatti, diamo ospitalità presso Cascina Caccia, un bene confiscato alla criminalità organizzata a San Sebastiano da Po (TO), pasti inclusi!
(Fino ad esaurimento posti disponibili. Per essere ospitati è necessario avere il Green Pass)
Per informazioni o prenotazioni sull’ospitalità scrivi a info@blubit.org oppure al 3517865728.


Non è abbastanza?
Se durante le giornate collettive non puoi venire e non hai bisogno di un posto letto, ma vuoi comunque partecipare, per tutto il periodo di raccolta (26 settembre – 2 ottobre) potrai venire ad aiutarci quando vuoi, comunicandoci le tue disponibilità. Scrivi a a info@blubit.org oppure al 3517865728.

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Tre piani

A Roma, in una palazzina vivono tre nuclei famigliari. Lucio (R. Scamarcio) e Sara (E. Lietti), che hanno una figlia piccola di nome Francesca, che spesso affidano ai vicini anziani Renato (P. Graziosi) e Giovanna (A. Bonaiuto). Al piano di sopra c’è Monica (A. Rohrwacher), che sta per partorire il suo primo bambino, mentre il marito Giorgio (A. Giannini) è spesso fuori città per lavoro. Infine ci sono Vittorio (N. Moretti) e Dora (M. Buy), entrambi magistrati, con un figlio ventenne, Andrea (A. Sperduti), che all’inizio della vicenda provoca un incidente in cui muore una donna. Le conseguenze intrecceranno la vita di tutti i personaggi.

Una forte vena di inquietudine attraversa tutto il film di Nanni Moretti, il primo tratto da un romanzo: in questo caso l’omonimo ottimo libro dell’israeliano Eshkol Nevo. Il regista e le sue sceneggiatrici (Valia Santella e Francesca Pontremoli), nel trasporre la storia, scelgono di aggiungere e dilatare la vicenda nell’arco di dieci anni, quando forse sarebbe stato il caso di togliere. A conti fatti, operazione riuscita solo in parte ed è un peccato. Si parla di perdono, senso di colpa, rimorso, lutto, violenza, tradimento, amore. Però manca la leggerezza. Probabilmente non era facile, con una materia narrativa del genere. Come sempre nei film di Nanni Moretti la musica ha un ruolo fondamentale. La bellezza, sembra dirci, anche solo quella del tango, ci salverà. E regala una silenziosa ma tanto eloquente scena finale a Margherita Buy, finalmente sorridente e pronta a ricominciare da capo.

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Il racconto del nostro anno sociale 2020/2021

Quello appena trascorso è stato un anno complesso; come tutti abbiamo dovuto adattarci alla crisi sanitaria, cercando di portare avanti i nostri progetti e le nostre attività, attraverso incontri on-line, distanziamenti e nuove forme di interazione.

Ma proprio la stessa crisi sanitaria si è trasformata in occasione per mettersi in gioco, alla prova, nel saper stare lontani, ma #comunquevicini.

Ci siamo resi conto di come le istituzioni, anche quelle europee, possano essere una tutela per i cittadini e per i diritti di ognuno e abbiamo capito la necessità di preservarle #memoryisourfuture.

Abbiamo visto come la scuola possa essere il fulcro della vita democratica all’interno dei territori, come luogo di incontro e di dialogo tra le persone #TerritoriEducativi.

Un anno difficile, si, ma che per questo non ci ha visto tirarci indietro, anzi!

Eccovi un breve racconto del nostro anno di lavoro!

Ci rivediamo a settembre al N-Overshoot Fest!

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Youth Creativity for Europe

Nonostante le difficoltà degli ultimi due anni, siamo finalmente pronti ad ospitare il nostro primo scambio internazionale dopo l’emergenza Covid.

Abbiamo aspettato a lungo e ci siamo preparati ad accogliere giovani europei alla ricerca di nuove culture, riflessioni ma soprattutto nuovi amici. Da anni siamo impegnati nella costruzione di un’identità europea diffusa attraverso le esperienze del programma Erasmus + e anche quest’anno siamo riusciti ad organizzare una splendida settimana di collaborazione, responsabilizzazione e consapevolezza giovanile.

Lo scambio KA1 “Youth Creativity For Europe: Let’s imagine a common European memory” è composto da due parti: una prima fase: in Italia che ha visto il coinvolgimento di 6 paesi diversi per un totale di 36 giovani da tutta Europa per 7 giorni, che hanno riflettuto sul tema della costruzione di una memoria europea, utilizzando attività di educazione non formale e incontri con esperti.

La seconda fase si svolgerà in autunno a Tomar (Portogallo) e avrà l’obiettivo di ripartire da dove abbiamo lasciato, utilizzando l’arte come strumento per raccontare la storia di una nuova memoria europea comune e democratica.

Questa è la storia della prima settimana insieme …

È il 20 giugno e Casa Acmos si sta riempiendo di volti timidi ed eccitati. Vengono da Portogallo, Irlanda, Estonia, Polonia, Germania e, naturalmente, Italia. Siamo i primi ad arrivare a Boves e cominciamo a godere delle nostre differenze culturali quando scopriamo che alcuni di noi non sono mai stati in campeggio! È allora che inizia la collaborazione, proprio all’inizio, tra la costruzione di tende, il passaggio di scatole di cibo, sacchi a pelo, materassini e così via. La prima sera è molto rilassata, mangiamo la pizza, parliamo e ascoltiamo musica.

Il 21 giugno siamo pronti ad accogliere gli altri partecipanti del Campo di Boves, provenienti dall’Associazione Acmos e We Care.

Guardiamo tutti insieme il film “22 luglio”, una storia vera sul massacro di Utoya del 2011. È un film duro e toccante e in qualche modo ci siamo sentiti molto più vicini da quella sera. Il giorno dopo, il 22 luglio, abbiamo celebrato una commemorazione per coloro che hanno perso la vita durante l’attacco in Norvegia, accendendo 77 candele, una per ogni vittima.

Per i giorni successivi ci siamo divisi in gruppi, ogni gruppo è composto da persone di Acmos, We Care ed Erasmus+, tutti mescolati in modo da poter condividere i nostri diversi punti di vista ed esperienze.

I punti di partenza delle nostre riflessioni sono: “Cos’è la memoria per noi come individui? Cos’è la memoria collettiva? Cos’è la memoria istituzionale?”. Abbiamo un interessante incontro con Anna Mastromarino, docente di diritto costituzionale e comparato all’Università di Torino, che ci tiene una lezione molto interessante sulla quale abbiamo discusso i giorni successivi.

Venerdì 23 è il momento di conoscere il processo da cui è nata l’Unione Europea! Ci dividiamo in gruppi e andiamo a fare una bellissima escursione. Ci sono 10 sfide che dobbiamo vincere per arrivare alla fine della camminata. Ogni passo è un’attività che ci racconta qualcosa sull’Unione : quale paese è entrato, quando, quali sono i simboli europei, chi è Spinelli e cosa è successo a Ventotene, qual è l’inno dell’Unione Europea e qual è il suo motto, quali sono le istituzioni e infine perché non abbiamo una Costituzione Europea. Decidiamo che forse potremmo essere noi a scrivere qualche articolo di una possibile futura Costituzione europea e così facciamo: ogni gruppo si è preso del tempo per scrivere un articolo e il risultato è stato davvero sorprendente e interessante!

Il sabato e la domenica continuiamo a discutere di una memoria comune europea, mentre la sera ci godiamo la “Notte Internazionale“, in cui ogni gruppo internazionale presenta il proprio paese con danze, cibo e aneddoti divertenti!

Una volta tornati a Torino ci sentiamo molto più vicini di quando abbiamo lasciato la città! Abbiamo già molti amici e lunedì mattina siamo pronti ad esplorare Torino con una divertente caccia al tesoro! Visitiamo Porta Palazzo, la Mole Antonelliana, Piazza San Carlo e i Giardini Reali, per ogni luogo c’è un’attività pianificata dal gruppo italiano e alla fine ci godiamo il pranzo lungo il fiume. C’è un’atmosfera fantastica, tutti parlano, ridono e giocano.

Martedì 27: ultimo giorno. Ci incontriamo a Parco Dora dove facciamo un’ultima attività individuale in cui pensiamo a quello di cui abbiamo parlato la settimana scorsa, ognuno di noi scrive una lettera a sé stesso che il nostro responsabile di progetto ci manderà l’anno prossimo e poi facciamo una bella chiacchierata tutti insieme su come ci sentiamo.

Dopo il pranzo prendiamo i nostri Youth Pass e abbiamo un bel momento in cui scriviamo alcune note alle persone con cui abbiamo legato di più. Il pomeriggio è rilassante e approfittiamo del tempo libero per passarlo con i nostri nuovi amici internazionali. Ceniamo e usciamo tutti insieme, è un momento così gioioso e in qualche modo triste.

È incredibile quanto sia facile e interessante connettersi con persone di altri paesi, sognando e progettando un’Europa unita e pacifica in cui ognuno di noi abbia un posto e realizzando che anche se le nostre culture sono diverse, abbiamo ancora una casa comune di cui vogliamo prenderci cura, L’Europa.

 

 

Despite the difficulties of the last two years, we are finally ready to host our first international exchange after the Covid emergency.

We waited a long time and got ready to welcome young Europeans in quest of new cultures, reflections but above all new friends. For years we have been committed to building a widespread European identity through the experiences of the Erasmus + Programme, and this year too we were able to organise a wonderful week of collaboration, youth empowerment and awareness. The KA1 exchange “Youth Creativity for Europe”  is composed of two parts; a first phase: in Italy that saw the involvement of 6 different countries for a total of 36 young people from all over Europe for 7 days, who reflected on the theme of building a European memory, using non-formal education activities and meetings with experts.

The second phase will take place in Tomar (Portugal) in autumn and will aim to start from where we left off, using art as a tool to tell the story of a new, common and democratic European memory. This is the story of the first week together …

It’s June 20th and Casa Acmos is filling up with shy and excited faces. They come from Portugal, Ireland, Estonia, Poland, Germany and, of course, Italy. We’re the first ones to arrive in Boves and we start enjoying our cultural differences when we figure out that some of us have never been camping before! That’s when cooperation starts, at the very beginning, between building tents, passing boxes of food, sleeping bags, materasses and so on. The first evening is very relaxed, we eat pizza, we talk and listen to music.

On June 21st we’re ready to welcome the other participants of Boves Camp, coming from Acmos Association and We Care.

We watch all together the movie “22 July”, a true based story about the Utoya Massacre in 2011. It’s a harsh and touching movie and somehow we already feel much closer that night. The day after, on the 22nd of july, we have a commemoration for those who lost their life during the attack in Norway, we light up 77 candles, one for each victim.

For the next days we are divided into groups, each group is made of people from Acmos, We Care and Erasmus+, all mixed so that we can share our different points of views and experiences.

The starting points of our reflections are: “What is memory for us as individuals? What is collective memory? What is institutional memory?”. We have an interesting meeting with Anna Mastromarino, a constitutional and comparative law professor at University of Turin, who gives us a very interesting lecture on which we discussed the days after.

On Friday the 23rd it’s time to learn about the process from which European Union was born! We are divided into groups and go on a beautiful hike. There are 10 challenges we have to win in order to arrive at the end of the hike. Each step is an activity which tells us something about the European Union: which country entered when, what are the symbols of European bills, who is Spinelli and what happened in Ventotene, what is the hymn of the European Union and what is its motto, what are the institutions and finally why we don’ have a European Constitution. We decide that maybe we could be the ones writing a few articles of a possible future European Constitution and so we do: each group took some time to write an article and the result was really surprising and interesting!

On Saturday and Sunday we keep discussing about a European common memory, while during the evenings we enjoy “International Night”, in which every international group presents its own country with dances, food and funny anecdotes!

Ones arrived back in Turin we feel so much closer then when we left the city! We have already many friends and on Monday morning we’re ready to explore Torino with a fun treasure hunt! We visit Porta Palazzo, Mole Antonelliana, Piazza San Carlo and Giardini Reali, for each place there’s an activity planned by the Italian group and at the end we enjoy lunch along the river. There’s an amazing atmosphere, everybody talking and laughing and playing.

Tuesday 27th: last day. We meet in Parco Dora where we have a final individual activity in which we think about what we talked about for the past week, each of us writes a letter to her/himself that our Erasmus+ leader will send us back next year and then we have a nice talk all together about how we feel.

After lunch we get our Youth Passes and have a nice moment in which we write some notes to the people who we connected the most with. The afternoon is relaxing and we take advantage of the free time to spend it with our new international friends. We have dinner and go out all together, it’s such a joyful and somehow sad moment.

It’s amazing how easy and interesting it is to connect with people from other countries, dreaming and planning a peaceful united Europe in which each of us has a place and realizing that even if our cultures are different, we still have a common home we want to take care, Europe.

 

 

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L’avvio del progetto EuReCa a Ventotene

Vogliamo costruire una rete europea di caffè repubblicani. Per questo abbiamo incontrato tutti i partner del progetto #EuReCa sull’isola di Ventotene, culla della memoria che ha generato il sogno europeo, per avviare insieme il nostro sguardo verso il futuro. Sull’isola abbiamo presentato il progetto alla cittadinanza e abbiamo anche nuotato tra Santo Stefano e Ventotene alla “Natalonga per l’Europa”.

Ci vediamo a settembre nei primi caffè che ospiteranno l’iniziativa!

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Youth Creativity for Europe: youth exchange in Boves!

La crisi pandemica l’anno scorso ci aveva interrotto una tradizione che ormai da anni si presentava nel mese di luglio, il nostro campo di Boves, ma fortunatamente quest’anno siamo riusciti a ritrovarci, stare insieme, dialogare e confrontarci.

Quest’anno oltre al movimento nazionale WeCare, con noi a questa esperienza han preso parte anche ragazzi provenienti da Portogallo, Germania, Polonia, Estonia e Irlanda grazie al progetto “Youth Creativity for Europe” del programma Erasmus+.

Ci siamo confrontati sulla memoria europea, come elemento cardine per la costruzione di un’identità europea condivisa, che possa vedere per il futuro dell’Europa pace, solidarietà e pluralismo.

Eccovi il video-racconto dell’esperienza!

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The European map of inclusion: our intellectual output for teachers ahead project

INTRODUZIONE
Da tre anni a questa parte ACMOS è coinvolta nel progetto “TEACHERS AHEAD – Digital skilled Teachers Acting for Higher and Inclusive Education”, realizzato nell’ambito del programma Erasmus+ KA2 – partnership strategiche.

Teachers Ahead è un progetto europeo che coinvolge dieci organizzazioni (scuole, università e associazioni) in Italia, Francia, Spagna, Bulgaria e Gran Bretagna e che mira a generare opportunità di training e scambio per educatori e insegnanti e creare e condividere metodi e strumenti per rafforzare l’inclusione nelle scuole e nella società in generale.

Il principale compito di ACMOS all’interno di questo progetto è stato creare la “Mappa europea dell’inclusione”: uno dei prodotti intellettuali del progetto.

 

 

CONSULTA LA MAPPA EUROPEA dell’INCLUSIONE

La “Mappa europea dell’inclusione” mira a:

  • mappare opportunità e pratiche di inclusione per i giovani in Europa promosse da associazioni, scuole o università
  • facilitare la creazione di rete fra attori sociali, scuole e realtà associative
  • condividere buone pratiche di inclusione nel continente europeo

Tale mappa è stata realizzata principalmente grazie al contributo di numerose scuole e associazioni che hanno aderito alla mappa compilando un form online con le esperienze di inclusione da loro promosse. Grazie a questo form è stato costruito il database della mappa. Altre esperienze sono poi state aggiunte dall’associazione in virtù delle pratiche realizzate.

Alle diverse scuole e associazioni è stato chiesto di descrivere le rispettive esperienze di inclusione specificando il luogo (palestra, scuola, trasporti, bar, spazio aggregativo…) e il tipo di attività (lavoro, educazione, musica, gioco…) con cui l’inclusione è realizzata. La scelta di tali criteri è frutto di una riflessione circa l’importanza di non etichettare i progetti di inclusione dal punto di vista del target: una simile scelta avrebbe potuto determinare un rischio di ulteriore stigmatizzazione delle diverse categorie sociali a cui le iniziative di inclusione sono dirette.

Tutti i materiali utilizzati per costruire la mappa sono disponibili qui

MATERIALI

La costruzione della mappa è stata preceduta da un’approfondita riflessione, condivisa con i partner del progetto, sul significato e l’importanza dell’inclusione in ambito educativo e nell’Unione Europea. I materiali di tale riflessione e sull’utilizzo di Google MyMap sono confluiti in un padlet, la cui consultazione è disponibile qui

 

Oltre a costituire una mappatura delle buone pratiche di inclusione in Europa, la Mappa Europea dell’Inclusione costituisce uno strumento utile per essere usato in ambito educativo. Acmos ha infatti elaborato un percorso educativo strutturato in tre incontri sul tema dell’inclusione. Gli obiettivi di ciascun incontro sono rispettivamente:

  1. Far riflettere gli studenti sul significato e l’importanza dell’inclusione nella società
  2. Riflettere sull’inclusività della città in cui si vive, dalle infrastrutture alle opportunità lavorative ed educative, e su come migliorarla
  3. Scoprire insieme agli studenti altre esperienze di inclusione in Europa usando la Mappa Europea dell’Inclusione.

 

Link percorso educativo

 

La Mappa è ora online e consultabile per scoprire le esperienze di inclusione in Europa! Se sei a conoscenza di nuove pratiche non presenti nella mappa, puoi aggiungerle compilando il seguente form

 

 


ENGLISH VERSION

INTRODUCTION

ACMOS is involved in the project “TEACHERS AHEAD – Digital skilled Teachers Acting for Higher and Inclusive Education” , implemented as part of the KA2 Erasmus+ program – strategic partnerships.

Teachers Ahead is a European project that involves ten organizations (schools, universities and associations) in Italy, France, Spain, Bulgaria and Great Britain. The aim is to generate training and exchange opportunities for educators and teachers and also to create and share methods and tools for inclusion in schools and in society as a whole.

The main task of ACMOS within this project is to create the “European map of inclusion”: one of the intellectual outputs of the project.

THE EUROPEAN MAP OF INCLUSION

The “European map of inclusion” aims to:

  • map inclusion practices and opportunities for youth in Europe, implemented by NGOs, schools and universities
  • facilitate networking between social actors, schools, and associations
  • share best practices of inclusion among Europe

This map has been realised mainly thanks to the contributions of numerous schools and NGOs which have applied to the map filling an online form with the experiences of inclusion promoted by them. Thanks to this form the map’s database has been built. New experiences have been added by the association considering the practices carried out.

To schools and NGOs it has been required to describe the inclusion experiences of each, specifying the place (gym, school, transportation, bar, youth space…) and the type of activity (work, education, music, game…) by which the inclusion is carried out. The choice of those criteria is the fruit of a reflection on the importance of avoiding labeling the projects of inclusion considering only the target. Such a choice could have determined a risk of further stigmatization of the different social categories which the initiatives of inclusion are addressed to.

All the materials used to build the map are available in the following link

 

 

 

MATERIALS

The building of the map was preceded by a deep reflection, shared with the project partners, on the meaning and the importance of inclusion in the educational field and in European Union in general. The materials of that reflection and about using Google MyMap are merged in a padlet, which can be available for consultation here

In addition to constituting a map of good practices of inclusion in Europe, the European Map of Inclusion is a useful instrument to be used in education. Acmos has indeed created an educational workshop, structured on three meetings on the theme of inclusion. The aims of each meeting are:

  1. To stimulate the reflection of the students on the importance of inclusion in society;
  2. To reflect on the inclusion in cities, from infrastructures to working and educational opportunities, and on how to improve it;
  3. To discover with students new experiences of inclusion in Europe using the European Map of Inclusion.

Link to the educational workshop

The Map is online and available for consultation to find out inclusion experiences in Europe! If you know about new practices which are not present on the map, you can add them by filling in the following form

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EuReCa – European Republican Cafés

EuReCa – EUropean REpublican CAfés” si propone di creare una rete di Caffè europeisti e Repubblicani in tutto il nostro continente per generare un dibattito tra i cittadini sul futuro dell’Europa, con l’obiettivo di costituire la Repubblica d’Europa.
Vuoi sapere di più in merito al progetto? Vuoi conoscere le organizzazioni coinvolte?
Guarda il video e ci vediamo a settembre negli EUropean REpublican CAfés!

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Territori Educativi: intervista a Paolo Bianchini

Paolo Bianchini, professore del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Torino, ha partecipato alla nostra rubrica Torino Scuola Aperta.

Nella sua intervista ha sottolineato che la scuola, oltre che istruire, passaggio importante, deve educare; educare alla vita sociale, alla scoperta di se e delle proprie capacità.

Una scuola che non guardi ai ragazzi come semplici “studenti di matematica” o “studenti di storia”, ma come giovani, nella loro complessità, che stanno iniziando il loro percorso di vita.

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Boves 2021: Memory is our future

Nonostante i limiti e le difficoltà dell’ultimo anno e mezzo, avendo dovuto saltare, per questioni sanitarie e di sicurezza l’edizione 2020, quest’anno potremo tornare a vivere il nostro campo di formazione estivo, dal 21 al 25 luglio 2021, a Boves, città premio d’oro per la Resistenza contro i nazifascisti.

Durante i cinque giorni i partecipanti vivranno insieme e alterneranno attività a gruppi, laboratori, assemblee, e momenti informali. Partendo dalla memoria, dai valori e dalle culture dei partecipanti, il focus sarà la riflessione su una possibile memoria comune europea come base per costruire il futuro europeo.

Negli ultimi anni l’ Europa ha visto un aumento dell’instabilità politica, causata soprattutto dalla mancanza di un solido legame identitario sociale e culturale. In questo senso, la memoria può essere uno strumento molto potente per ricostruire quella comune identità europea.

Costruire una memoria europea condivisa è una sfida molto complessa, come sottolinea anche la “Risoluzione del Parlamento europeo sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa”. Richiede una profonda consapevolezza del nostro passato e un chiaro desiderio per il nostro futuro poiché lo scenario memoriale dell’Europa è fatto di esperienze diverse, a volte anche conflittuali.

La nostra bussola per creare questa memoria comune dovrebbe essere il sistema di valori che come europei condividiamo. E per farlo, il documento più importante a cui possiamo ispirare la nostra riflessione è la “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”, scritta 20 anni fa. Da questo documento possiamo iniziare la nostra ricerca sulle radici comuni di europei.

I più giovani cittadini europei devono essere coinvolti in questo processo, e anche a partire da quest’esperienza proveremo a tracciare insieme un percorso da percorrere insieme.

Proprio per rimarcare la necessità di costruire una vera e solida comunità europea, quest’anno il campo di Boves sarà vissuto, tramite il progetto Erasmus +, non solo dalla rete nazionale WeCare, ma anche da giovani provenienti da diversi paesi dell’Unione.

Sarà un’opportunità per confrontarci, dialogare e poter discutere di Europa, attraverso differenti punti di vista e vissuti, volti alla costruzione di una vera identità europea.

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Territori Educativi: Fondo Vito Scafidi

Eccovi una nuova pubblicazione per la rubrica Torino Scuola Aperta in collaborazione con Territori Educativi.

Oggi con noi Francesca Rispoli a nome del Fondo Vito Scafidi.

Vito era un giovane ragazzo che nel 2008 perse la vita all’interno delle mura scolastiche. 149 kg di ghisa l’hanno travolto. Un tubo, che assieme ad altri detriti, a mattoni, a blocchi di agglomerato cementizio, erano stati stoccati nel controsoffitto del Darwin.

Nasce nel 2015 il Fondo, dedicato a interventi educativi in tema di cultura e sicurezza, che svilupperà molteplici azioni sull’edilizia scolastica.

Nella nostra intervista parleremo di sicurezza, intesa nella sua complessità e nelle sue differenti sfaccettature.

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