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Le nostre interviste ai Fridays For Future

Dal 25 al 29 luglio 2022, Torino ha ospitato il Meeting Europeo dei Fridays For Future e il Climate Social Camp.

 

Mentre l3 Attivistз provenienti da ogni parte d’Europa e  MAPA (Most Affected People and Areas) si confrontavano al Campus Einaudi sul futuro per il movimento per la giustizia climatica, il Parco della Colletta ospitava un campeggio libero per l3 attivist3.

 

Venerdì 29 luglio, come da tradizione, si è tenuto il corteo, che dal parco della Colletta è arrivato fino in piazza Castello.

 

Ecco le interviste che abbiamo fatto in quei giorni ad alcuni rappresentanti dei Fridays For Future:

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Vivo con…Sostieni Acmos con il tuo 5*1000

“Ci prendiamo un caffè?”

E’ una bella frase, un invito a stare insieme.

Quante piccole, importanti scelte stanno dietro a queste semplici parole?

Per un caffè con un amico ci prepariamo, liberiamo la nostra agenda per trovare del tempo da dedicargli, scegliamo un piccolo dono (un libro, dei biscotti, una torta fatta in casa) per valorizzare l’esperienza del momento.

 

Da quando riceviamo l’invito, è come se partisse un timer: ci alziamo la mattina sapendo che dovremo prepararci per l’incontro, facciamo scorrere la giornata di lavoro pensando al momento in cui potremo finalmente rilassarci e lasciarci indietro le ansie e lo stress della vita quotidiana, e più si avvicina quel piccolo angolo di liberazione più sentiamo salire la leggera eccitazione, la frenesia dovuta dal piacere di condividere del tempo con un’altra persona.

 

La cura, di noi stessi e dell’altro; la necessità di prenderci momenti di pausa, di leggerezza; la convivialità, la ricerca della comunità attraverso la condivisione.

Quante cose si nascondono dentro una tazzina di caffè!

Gli stessi ingredienti che crediamo essere alla base delle nostre esperienze di Comunità.

 

Perché la bellezza della vita comunitaria è frutto di un impegno continuo, di tante piccole attenzioni rivolte alle necessità dell’altro…persone sempre diverse, esattamente come le tazzine presenti nella credenza.

Portatrici di storie particolari, legate ad origini differenti, come le varietà dei chicchi da macinare.

Necessitanti di cura e attenzione, come una moka da tenere sempre in ordine perché – al momento giusto – sappia restituirci un buon caffè.

 

Per questo motivo abbiamo scelto di utilizzare un piccolo rito quotidiano per raccontarvi che cosa succede tutti i giorni all’interno delle coabitazioni giovanili di Acmos: uno spaccato di vita condivisa, reso possibile dal vostro aiuto.

Perché crediamo che sia possibile condividere buone idee, pratiche diverse per vivere la relazione con il prossimo a partire da quanto sperimentiamo in coabitazione: un aroma di casa, buono come quello di un caffè appena fatto, capace di diffondersi ed emozionare!

 

Per aiutarci a rendere possibile tutto questo, destina il tuo 5*1000 ad Acmos: un piccolo gesto di cura, in grado di diffondere un nuovo aroma di casa.

Eccoti tutte le informazioni necessarie per la scelta.

 

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Let’s not Gen(d)eralize! – il video racconto di Boves 2022

Anche quest’anno abbiamo avuto la possibilità di organizzare e vivere tuttɜ insieme il tradizionale Campo di Boves!

Da ventidue anni decidiamo di fermarci, prenderci cinque giorni per stare insieme, approfondire e studiare immersi nella cornice naturale di Boves, città medaglia d’oro per la Resistenza al nazifascismo.

 

Da alcuni anni abbiamo scelto di allargare i confini di questa esperienza, ospitando uno Youth Exchange Erasmus+.

Ci siamo ritrovati così ad essere 150 persone, provenienti da tutta Italia e dall’Europa, in particolare da Portogallo, Romania, Irlanda e Germania.

 

Abbiamo provato a capirne di più riguardo il tema intimo e complesso dell’identità di genere, cercando di approfondire come il modello patriarcale sia forma di violenza e oppressione. 

Cinque giorni intensi, ricchi di attività e divertimento che ci hanno aiutato a capirne di più, su noi stessɜ e sullɜ altrɜ.

 

Grazie a tuttɜ per aver vissuto con noi quest’esperienza e aver reso questo campo l’incontro di una grande comunità!

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Meeting Europeo dei Fridays For Future: ACMOS c’è!

A Torino dal 25 al 29 luglio 2022 si terrà il Meeting Europeo dei Fridays For Future

 

Per diversi giorni attivistз da ogni parte d’Europa e anche persone rappresentanti di MAPA (Most Affected People and Areas) si confronteranno nelle aule del campus Einaudi sul futuro per il movimento per la giustizia climatica. Al centro del dibattito la decolonizzazione interna del movimento contro il cambiamento climatico, la cooperazione e l’organizzazione interna, ma anche il rapporto con i media e le strategie politiche dei prossimi strikes.

 

In concomitanza, insieme a diverse realtà e collettivi torinesi e non solo, si è scelto di organizzare il Climate Social Camp cioè un campeggio libero presso il parco della Colletta rivolto a tuttз coloro che vogliono approfondire i temi, discutere e sensibilizzare sul tema, con una fitta programmazione parallela al meeting, fatta di dibattiti, workshop, laboratori, stand, musica e arte..

 

Per organizzarlo è stata lanciata una grande raccolta fondi, alla quale vi chiediamo di contribuire (qui).

 

ACMOS ha contribuito direttamente sia all’organizzazione del meeting sia del Camp, e molti dei suoi volontari faranno parte dello staff di questa settimana, anche come interpretз e moderatorз: in particolare molt dellз attivistз, saranno ospitati da ACMOS nelle palestre di due scuole superiori, liceo Einstein e Primo Liceo Artistico, e alcunз anche nelle comunità abitative dell’associazione, tra cui Casa ACMOS

Guarda il programma del meeting qui

Guarda il programma del Camp qui

Venerdì 29 luglio, come da tradizione, si terrà il corteo, che dal parco della Colletta arriverà prima in Piazza Vittorio alle 10:30 e poi in piazza Castello. 

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Crisi idrica: tutta colpa del cambiamento climatico?

Crisi idrica e siccità derivano esclusivamente dal cambiamento climatico?
La risposta alla domanda che potrebbe suonare retorica è un secco no. La crisi idrica è generata anche dall’acqua persa dalle nostre tubature.

Le reti, in provincia di Torino, sono un colabrodo. Secondo di dati diramati da Ato3 (Ente di governo per la programmazione, organizzazione e controllo del servizio idrico integrato) la dispersione è di circa il 35%. Un dato impressionante ma che, secondo il Comitato Acqua Pubblica Torino, è persino sottostimato. Secondo i dati diramati dal Comitato, infatti, stiamo parlando di uno spreco che supera il 50%.

Nonostante le stime preoccupanti non sono in programma investimenti strutturali, per intervenire ed evitare di sprecare quella che, oltre a essere un bene vitale per il nostro pianeta, è diventata una risorsa scarsa. Abbiamo intervistato il Comitato Acqua Pubblica Torino per capire l’entità degli sprechi e le possibili soluzioni.

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Natalonga per l’Europa: l’edizione 2022 è dedicata a David Sassoli

La 4a edizione della nuotata in acque libere ispirata al sogno europeo dei padri fondatori dell’Unione, quest’anno si svolgerà sabato 23 luglio.

Madrina dell’appuntamento è  Helena Janeczek,  autrice del romanzo La ragazza con la Leica, (Guanda), vincitore del Premio Strega 2018.
RACCONTARE L’EUROPA, è il titolo dell’incontro con la scrittrice che si terrà venerdì 22 luglio, alle 22.00 in Piazza Castello, organizzato in collaborazione con la libreria Ultima Spiaggia.

LA NATALONGA, Sabato 23 luglio, appuntamento alle 10.00 per la verifica delle iscrizioni, la punzonatura e la riunione tecnica. Poi alle 13.00 tutti in acqua!
Alle 18 la premiazione con aperitivo europeista e a mezzanotte Spaghettata in piazza.

Quest’anno inoltre Piazza Castello ospiterà un PODCAST CORNER per l’ascolto di “Rock&Europe – storia e passioni degli europei raccontati in musica”, ciclo di podcast in 5 puntate.

La Natalonga 2022 è dedicata a David Sassoli

“Gli europei sono innamorati della democrazia, della libertà e vogliono esprimere le proprie opinioni quando valori fondamentali vengono violati in Russia e in tante parti del mondo. Non ci lasceremo intimidire”.

Nell’aprile 2021 David Sassoli rispondeva così alla decisione di Mosca di vietargli l’ingresso nel Paese. E al presidente del Parlamento europeo scomparso a gennaio, è stato scelto di dedicare l’edizione 2022 della nostra Natalonga, con un ritratto realizzato dal fumettista Gianluca Costantini in esclusiva per europanow!

Per partecipare invia una mail a info@europanow.eu. Le richieste di iscrizione saranno accettate nei limiti dei posti disponibili.
La quota di partecipazione è di 15 € e comprende una maglietta dell’evento, una cuffia, la shopper di EuropaNow! e un buono per la spaghettata.

La 4a edizione è parte del progetto PaMe – Paths of Memory, che coinvolge Italia, Slovenia, Francia e Germania

L’evento quest’anno si inserisce nel progetto PaMe – Paths of Memory, ideato da europaNow! e sostenuto dalla Commissione europea nell’ambito di Erasmus+ Sport, che coinvolge Italia, Slovenia, Francia e Germania.

E da quest’anno la Natalonga raddoppia! Oltre all’appuntamento di luglio sull’isola pontina, il 3 settembre è in programma una nuotata gemella a Lerici, in Liguria. 

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Siamo uomini o caporali? – Mostra in Cascina Arzilla

Una mostra sul tema del caporalato, in bene confiscato restituito alla collettività, con apericena preparato da un’associazione che lavora con  ragazzi e ragazze con disabilità intellettive.

Questi gli ingredienti di “Siamo uomini o caporali?”, organizzato in Cascina Arzilla, a Volvera, sabato 16 luglio dalle ore 17.30.

 

La Mostra

La mostra propone ai visitatori di immergersi nelle condizioni vissute dai braccianti nelle nostre campagne: vittime di sfruttamento, mal pagati che vivono in condizioni inumane, a qualsiasi latitudine nel nostro paese.

L’esposizione, composta da un mix di immagini, oggetti, suoni e racconti dislocati per la cascina, è pensata per sensibilizzare sulle condizioni in cui migliaia di persone vivono la loro quotidianità, per permetterci di avere il cibo in tavola. Un tema, quello del caporalato, vissuto anche nelle nostre campagne. Pochi mesi fa, nel procedimento “Momo” è arrivata la prima sentenza in Piemonte per il reato di caporalato, con le condanne 4 soggetti, responsabili di aziende agricole di Lagnasco e Barge per il caporale, per il ruolo di intermediazione per il reclutamento della manodopera.

Cascina Arzilla

Teatro di questo evento sarà Cascina Arzilla, uno dei primi beni confiscati nella nostra regione. Appartenuto a un elemento di Cosa nostra, è stato confiscato in via definitiva nel 1996. Nel 2004 è stata affidata all’Associazione Acmos e, dopo importanti lavori di ristrutturazione, è stata restituita alla collettività nel 2010.

Il suo riutilizzo è fortemente legato al tema dello sfruttamento ambientale e umano: gli ecoreati e la manodopera bracciantile.

La Cascina è dedicata a Rita Atria e Antonio Landieri, due giovani vittime innocenti di mafia; e ospita classi impegnate in percorsi di educazione alla legalità e campi estivi di volontariato di Libera.

Apericena con i prodotti di Libera Terra

Dopo la visita della mostra, sarà possibile degustare un apericena, con alcuni prodotti provenienti dai beni confiscati alle mafie, preparato dalle ragazze e dai ragazzi di Attivitabile, realtà che coinvolge e dà lavoro a persone con disabilità intellettiva.


Per partecipare all’evento è necessario prenotarsi,  entro giovedì 14 luglio,  scrivendo a cascina.arzilla@acmos.net oppure contattando Marta al 346 975 3835

📌 Offerta a partire da 12 €

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Boves 2022: let’s not Gen(d)eralize!

“Se fossimo socialmente ambisessuali, se gli uomini e le donne fossero davvero del tutto uguali,
giuridicamente ed economicamente, uguali nella libertà, nella responsabilità e nell’autostima,
allora la società sarebbe diversa. Il nostro problema principale non sarebbe quello attuale: il
problema dello sfruttamento – sfruttamento della donna, dei deboli, della Terra.” (1988)

 

“Sono in arrivo tempi duri e credo che avremo bisogno di voci in grado di vedere alternative al
mondo in cui viviamo, in grado di gettare lo sguardo al di là di una società attanagliata dalla
paura e ossessionata dalla tecnologia, per scorgere altri modi di essere, o persino per
immaginare fondamenta concrete per la speranza. Abbiamo bisogno di voci in grado di ricordare
la libertà. Poeti, visionarie, realisti di una realtà più grande.”

 

Ursula Le Guin, I sogni si spiegano da soli

 

 

Il campo di Boves si svolgerà dal 20 al 24 luglio 2022 ed è aperto a tuttз lɜ giovani delle associazioni della rete WeCare, e ad alcunз giovani provenienti da altri paesi europei (Portogallo, Irlanda, Germania e Romania) coinvoltɜ attraverso una mobilità giovanile Erasmus+ .

Il campo si concentrerà sul sessismo e su tutte le forme di oppressione, sfruttamento e violenza di genere. Nonostante gli apparenti passi in avanti, stanno riprendendo forza come dimostrano numerosi episodi, fatti di cronaca che riempiono il dibattito pubblico.

Le aspettative sociali e le discriminazioni legate al genere riguardano infatti ogni aspetto della vita pubblica e privata: dall’abbigliamento alla cura della persona, dal linguaggio al ruolo nella vita familiare, dal mercato del lavoro alla rappresentanza politica.

 

Spesso però la risposta a questi problemi viene ridotta a singole esperienze di sopravvivenza individuale o a casi particolari che diventano notizia per un giorno e poi dimenticati, o a singole vittorie sulla parità di genere che però non mettono in discussione il sistema e la cultura più generale. In questo modo, le questioni di genere e le battaglie del movimento femminista, vengono sistematicamente e volontariamente sminuite, sottovalutate, relativizzate, rinchiuse nell’etichetta del “privato”, del “personale”, della “vittima”, e annacquate nella loro portata politica, spesso anche da parte di chi usa il linguaggio e l’immaginario femminista, o da chi si presenta come portavoce di questo movimento.

Queste discriminazioni, proprio perché così strutturali e pervasive, sono intrinseche all’educazione e radicate nella nostra cultura, per questo è necessario un processo di liberazione collettiva, di uomini e donne, a partire da un lavoro di autocoscienza. Sono inoltre strettamente correlate ad altre forme di ingiustizia, legate all’orientamento sessuale, allo status economico, alla provenienza e per questo necessitano di un approccio intersezionale in cui ciascuno è coinvolto.

 

Per questi motivi questo è un tema estremamente rilevante per lз giovani del movimento di Acmos e attraverso questo campo intendiamo risponderci ad alcune di queste domande.

Sappiamo riconoscere l’oppressione che ci pervade e il nostro sessismo intrinseco? Sappiamo definirne le forme, i mezzi, identificare gli oppressori, vedere dove e come si manifestano i rapporti di forza? Ma soprattutto sappiamo immaginare una vita e un mondo liberato da questi schemi?

In questo senso il campo non sarà solo uno strumento per condividere esperienze, approfondire e formarsi, ma anche e soprattutto un’occasione per elaborare pratiche e proposte che possano realizzarsi a livello personale e collettivo.

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Armonia, l’arte libera il bene: edizione 2022

Un festival di cultura, musica, arte, cibo e convivialità, ma anche un festival di ricordo, memoria, comunità, impegno: “Armonia: l’arte libera il bene” è tutto questo.

Da anni abbiamo trovato questo modo per ricordare il procuratore Bruno Caccia, ucciso dalla ‘Ndrangheta qui a Torino il 26 giugno 1983, e sua moglie Carla, impegnata fino all’ultimo nella ricerca della verità.

Vogliamo ricordarli per ciò che ci insegna la loro storia, ovvero che dobbiamo ogni giorno impegnarci per liberare questo paese dalle mafie, ma anche perché erano capaci di amare le piccole cose della vita, lo stare insieme, la musica.

Non esiste giustizia senza bellezza” recita il nome della mostra di Letizia Battaglia che abbiamo esposto in questa occasione: e noi ci crediamo.

Guarda il video racconto del festival Armonia 2022 in Cascina “Carla e Bruno Caccia” di San Sebastiano da Po il 25 e 26 giugno 2022!

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Armonia: l’arte libera il bene!

Torna Armonia, l’arte libera il bene

La rassegna artistica nella cascina sequestrata alla ‘ndrangheta a San Sebastiano da Po (TO)
per ricordare Bruno Caccia e sua moglie Carla

Musica, buon cibo e una mostra fotografica con gli scatti di Letizia Battaglia

 

Dopo una pausa di due anni dovuta alla pandemia, il 25 e 26 giugno torna “Armonia, l’arte libera il bene”, la rassegna artistica che si svolge ogni anno nella splendida cornice di Cascina Carla e Bruno Caccia a San sebastiano da Po (TO), bene confiscato alla famiglia di Domenico Belfiore, mandante dell’omicidio del Procuratore Capo di Torino Bruno Caccia.

Durante la rassegna sarà aperta al pubblico la mostra fotografica di Letizia Battaglia, fotografa scomparsa lo scorso aprile, nota per aver immortalato il volto più scuro della sua terra, la Sicilia: dalla mafia alla povertà. 

Armonia è realizzata daLibera PiemonteAcmosGruppo Abele e Cooperativa Nanà,  in collaborazione con il Comune di San Sebastiano da Po, per ricordare Bruno Caccia e sua moglie Carla.

Al Procuratore Capo della Repubblica, assassinato il 26 giugno 1983a Torino, è dedicato questo bene, da 15 anni strappato alla ‘ndrangheta e restituito alla collettività. “Armonia” vuole ricordare la vita e l’opera di un servitore dello Stato, ucciso dalla ‘ndrangheta per l’importante azione di contrasto alle mafie e alla corruzione portata avanti nel nostro territorio. 

La rassegna artistico-musicale, arrivata alla 12° edizione, pone al centro l’arte e la cultura, perché “non esiste giustizia senza bellezza”, come diceva Letizia Battaglia.

 


 

Programma:

Sabato 25 giugno

H 18,30 inaugurazione della mostra dedicata a Letizia Battaglia
H 19,30 apertura  stand gastronomici
H 21,30 concerto degli “Spell of Ducks”

Ingresso ad offerta minima 10 euro con consumazione.
Navetta dal cimitero di San Sebastiano da Po (TO) dalle 18,00.

 

Domenica 26 giugno

H 18,30  ritrovo in Via Rigonda a San Sebastiano da Po (TO)
H 18,45 marcia in ricordo del Procuratore Capo di Torino Bruno Caccia
H 19,15 Interventi delle Istituzioni, della famiglia Caccia e del presidente onorario di Libera, Gian Carlo Caselli

Durante la serata  stand gastronomici e intrattenimento musicale.
Servizio navetta dalle 19,30 per coloro che non partecipano alla marcia.

 


 

Per partecipare alle serate è necessario prenotarsi, indicando, nominativo, numero di telefono, la/le date  e il numero di persone presenti, scrivendo a info@liberapiemonte.it o telefonando allo 0113841081 entro il 22 giugno 2022.

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2 Giugno: facciamo comunità!

Il 2 Giugno è la festa della Repubblica, una data importante per la storia di tuttɜ.

Ma è anche una data fondamentale per il nostro movimento: Casa Acmos, la nostra prima comunità, compie 20 anni! 

Quale modo migliore per onorare la nostra Repubblica se non vivendola tuttɜ insieme, come una grande comunità?

 

Ai Giardini Saragat, una grande festa, per celebrare la nostra Repubblica, ma anche la data di nascita della nostra sede.

Tante realtà a noi vicine hanno preso parte a questa festa di quartiere, per sottolineare l’importanza di costruire una rete accessibile a tuttɜ lɜ cittadinɜ della nostra città e del quartiere che viviamo.

 

Guarda l’album fotografico

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Referendum sulla giustizia e crisi della giurisdizione

Il 12 giugno si voterà per i referendum sulla giustizia promossi da Lega e Radicali. I cinque quesiti riguardano: misure cautelari, separazione delle funzioni dei magistrati, elezione del Csm, consigli giudiziari, incandidabilità dei politici condannati.

 

La Fondazione Benvenuti in Italia, ACMOS e Libera Piemonte hanno organizzato un momento di confronto e di dibattito in vista di questo appuntamento elettorale con Gian Carlo Caselli, presidente onorario di Libera, moderato da Davide Mattiello, presidente di Benvenuti in Italia.

 

L’evento si svolge il 6 giugno alle ore 17,00 a Binaria, centro commensale, via Sestriere 34 a Torino. Consigliata prenotazione a binaria@gruppoabele.org

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Il progetto Eureca a Bruxelles

Dal 7 al 10 maggio 2022 il progetto Eureca era a Bruxelles per fare il punto sull’attività svolta, ragionare insieme su come allargare la rete in vista delle elezioni del 2024 e partecipare alla festa dell’Europa insieme ai giovani del progetto Meridiano d’Europa.

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