Zio Frank

La storia di Frank (P. Bettany) viene raccontata dalla nipote Beth (S. Lillis), attraverso i suoi occhi e la sua voce. Siamo nel 1973 e la giovane ragazza si è iscritta all’università a New York, lasciando la casa di origine in South Carolina. A Manhattan ritrova suo zio, che molti anni prima aveva fatto la stessa scelta e ora insegna letteratura, nella stessa facoltà. Lillis, che ha sempre avuto un rapporto affettuoso con Frank, scoprirà di lui ciò che l’uomo ha sempre cercato di nascondere: il suo orientamento sessuale. Infatti, convive da dieci anni con Wally (P. Macdissi), un saudita piuttosto estroverso ed estremamente gentile. Tutti e tre si ritroveranno a tornare nei luoghi natii di Frank, a causa di un improvviso lutto. Per l’uomo sarà l’occasione dolorosa per fare i conti con il proprio passato (flashback dei suoi sedici anni), ma soprattutto con il proprio presente.

Alan Ball (sceneggiatore premio Oscar per “American Beauty”) scrive e dirige una pellicola, che porta con sè tratti autobiografici. Affronta il tema dell’omosessualità negli anni ’70, disegnando una provincia del sud ancora molto bigotta e clericalmente omofoba, dove soprattutto i maschi sono incapaci di misurarsi con questo aspetto. Mescola toni leggeri e più drammatici, affida a un ottimo Paul Bettany il ruolo del tormentato protagonista, intorno al quale ruota un cast molto azzeccato. Bella scelta delle musiche, qualche forzatura nella storia, ma di fondo un retrogusto amaro, eppure reale, che rimane.

Disponibile su Prime Video.

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