Yesterday

Jack Malik (H. Patel) fa il commesso in un supermercato e canta nei pub, suonando la chitarra, senza suscitare successo. Ellie (L. James), sua amica dall’infanzia e sua manager, lo sprona a continuare nonostante i fallimenti. Una notte Jack, mentre nel mondo intero si verifica un misterioso blackout dell’energia elettrica, lasciando tutti al buio per alcuni istanti, viene investito da un autobus, mentre torna a casa in bici. Al suo risveglio farà due scoperte: ha perso due denti, ma soprattutto il mondo pare che non abbia mai sentito del quartetto più famoso di Liverpool, i Beatles. E se allora Jack spacciasse per sue, le canzoni più famose della grande band inglese?

Da questa trovata un po’ bizzarra, un po’ geniale, comincia l’ultimo film di Danny Boyle, molto lontano da “Traispotting” e più vicino a “The millionaire”. Se si accetta l’assurdità dell’incipit, ci si può godere la storia: la fama inaspettata e il successo planetario, l’amicizia con Ed Sheeran (che interpreta sè stesso), l’amore mai sbocciato con Ellie. Ci sono un paio di sorprese, verso la fine, che non sveleremo e un’ironia che qua e là affiora. Forse c’è un mix di imperfezione, semplificazione stucchevole, ma questa favola leggera ha il sapore dei ricordi affettuosi. Un po’ come la musica dei Beatles, per chi l’ha amata anche se è venuto dopo. In fondo che mondo più triste sarebbe, se non ci fossero stati i Fab Four?

Articolo di