#TOwalkabout. Diario di viaggio: Borgo Dora

Il 27 aprile c’è stata la prima esplorazione partecipata del progetto #TOwalkabout, finanziato dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Linguaggi Contemporanei Produzioni Innovative”.

#TOwalkabout dentro il Fronte del Borgo della Holden

 

Erano le 17 e pioveva. Abbiamo quindi approfittato del porticato della scuola Holden, prima tappa della nostra passeggiata radioguidata, per conoscerci, distribuire cuffiette e partire. Siamo entrati in quella nave dei pirati che è il Fronte del Borgo, la biblioteca della scuola di Baricco e poi Ferdinando ci ha condotti in giro per la scuola. Ad un tratto ci siamo infilati dentro l’auditorium, dove una ragazzina dall’età vaga (15 anni? 19?) provava un TEDx in un inglese da lasciare a bocca aperta.

Ragazzi delle scuole superiori provano a fare dei TEDx

 

Fuori dalla Holden, siamo precipitati in un’altra realtà, ossia i frammenti di umanità accatastati sotto la mongolfiera: un contrappasso o forse un correlativo oggettivo. E infatti quel pallone gigante a quell’ora ammainato assomigliava proprio alla luna dei poeti, un nesso che ci ha ispirato a parlare di social reading con Cristiana Cabodi di TwLetteratura, metodo innovativo di fruizione delle opere letterarie attraverso le tecnologie digitali.

L'Arsenale della pace è la sede del Sermig

 

Mentre parlavamo con lei abbiamo fatto una “curva a gomito” e siamo entrati nell’Arsenale della Pace del Sermig, una scorciatoia che ci ha portato dietro Borgo Dora. Nel grande porticato all’ingresso era pieno di appendini di vestiti regalati. Andrea, un operatore del Sermig, ci ha guidati all’interno della struttura e, proprio durante questo attraversamento, Matteo Bagnasco della Compagnia di San Paolo ci ha raccontato la genesi e gli sviluppi del Bando ORA!

bambino gioca in un vecchio cimitero abbandonato al teatro

 

Dopo aver salutato Andrea del Sermig, ci siamo diretti verso l’ex cimitero di San Pietro in Vincoli: letteralmente un cimitero del teatro, perché lì è ospitato lo Spazio Teatro. Nelle antiche cripte abbiamo assistito a un frammento di canto armonico “suonato” da Labperm. È stato emozionante: la loro musica è risuonata nelle nostre pance.

Tornati in superficie la pioggia si era ormai ingrossata. Abbiamo quindi aperto gli ombrelli e accelerato il passo verso il Cortile del Maglio. In questo tratto Carlo Salone, docente di Sviluppo Territoriale, ha fatto alcune riflessioni sul “di cosa parliamo quando parliamo di innovazione culturale”. Tra queste, l’idea che la cultura sia spesso un fenomeno interstiziale, che sgorga dentro la città attraverso canali non ufficiali. E proprio questa concezione della cultura come un processo generato dal basso ha ispirato la nascita del Festival della Cultura dal Basso, di cui ci parla Tatjana Giorcelli di Babelica.

Incontriamo alcuni programmatori di weLaika che organizzano il Torino Coding Society

 

Abbiamo poi continuato il nostro walkabout sotto la tettoria del Cortile del Maglio, dove con una sorta di entrelacement siamo passati dal ragionare di teatro al parlare di coding con Alessandro Fazzi di weLaika, che ci ha raccontato il Torino Coding Society.

Tappa finale del walkabout è stato l'housing sociale Luoghi Comuni di Porta Palazzo

 

Tornati ancora una volta all’aperto, abbiamo percorso il ciottolato di via Mameli verso Porta Palazzo e, lungo la strada, Elen di The Gate ci ha raccontato le trasformazioni avvenute nel quartiere. Siamo arrivati fino all’housing sociale Luoghi Comuni, ex edificio fatiscente oggi completamente recuperato (e pluripremiato), che oggi, tra le altre cose, ospita situazioni di emergenza abitativa. La nostra passeggiata è finita qui, su un ballatoio moderno dove abbiamo incontrato una famiglia che vive lì. Ci hanno detto che potevamo entrare, ma abbiamo preferito restare sulla soglia. Per quel giorno è andata bene così.

 

 

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