
Tessitori 2006-2026: vent’anni di coabitazioni solidali a Torino con Acmos
Domenica 26 aprile festeggiamo i 20 anni della Comunità dei Tessitori, la prima coabitazione giovanile solidale di ACMOS nata a Torino nel 2006. Un anniversario che diventa occasione per tornare a raccontare il senso di questa esperienza: un modo diverso di abitare, costruito sulla scelta della comunità.
Le coabitazioni nascono da un’idea semplice: in un contesto che rende sempre più difficile per lə giovani costruire autonomia, crediamo che la risposta non possa essere individuale. Per questo, da ormai vent’anni, sperimentiamo forme di abitare condiviso in cui vivere insieme diventa uno strumento concreto per affrontare bisogni, fragilità e desideri. Oggi le coabitazioni giovanili di ACMOS sono quattro – Tessitori, Filo Continuo, Sorgente e Synporto – e rappresentano un percorso che nel tempo ha contribuito a costruire un modello riconosciuto anche a livello pubblico.
Vivere in coabitazione significa scegliere quotidianamente la relazione: condividere spazi, tempo e responsabilità, ma anche costruire legami con il contesto in cui si abita. Le dieci ore settimanali dedicate alla comunità diventano così un modo concreto per stare dentro i luoghi, prendersi cura degli spazi comuni, creare occasioni di incontro e supportare chi vive situazioni di fragilità. È in questa dimensione che l’abitare diventa qualcosa di più di una casa: un’esperienza di crescita, autonomia e partecipazione.
Per celebrare questi vent’anni ci ritroviamo domenica 26 aprile, dalle ore 15, negli spazi della Comunità dei Tessitori, in via San Massimo 31-33. Sarà un pomeriggio aperto alla città, pensato per attraversare e raccontare questa storia insieme a chi l’ha vissuta e a chi la incontra per la prima volta. Nel corso della giornata ci saranno momenti diversi, tra cui una mostra fotografica dedicata ai vent’anni delle coabitazioni, attività laboratoriali, musica e occasioni conviviali, insieme a uno spazio di parola con testimonianze e interventi pubblici che restituiranno il valore di questa esperienza.
Le coabitazioni nascono dentro una visione che per noi resta profondamente attuale: in una società che spinge verso l’isolamento, scegliere di vivere insieme è un atto sociale e politico. È il modo in cui proviamo, ogni giorno, a costruire spazi più giusti, più solidali e più vivibili.
Dopo vent’anni, è una storia che continua e che vogliamo continuare a costruire insieme.