SANPA

Quasi vent’anni di storia della comunità di San Patrignano, vicino Rimini. Alla fine degli anni 70, Vincenzo Muccioli (1934-1995), dopo essersi dedicato all’allevamento e all’agricoltura, incomincia a occuparsi di accoglienza di tossicodipendenti, creando nel tempo una struttura enorme, capace di accogliere al suo apice migliaia di ragazzi dipendenti dalle droghe. L’eco mediatica è enorme, l’attenzione dei giornali e dei politici fortissima, e San Patrignano diventa, di fatto, una piccola città autosufficiente e priva di sovvenzioni statali. Non mancheranno le polemiche, le accuse, le zone d’ombra e le vicende giudiziarie: la prima, all’inizio degli anni ’80, per l’accusa di maltrattamenti ai danni di alcuni ospiti della comunità (il cosiddetto processo delle catene); la seconda, molto più grave, per l’omicidio di Roberto Maranzano, ucciso a San Patrignano nel 1989 e ritrovato morto in una discarica vicino a Napoli. Per questo omicidio, Muccioli venne condannato per favoreggiamento, poco tempo prima di morire nella sua casa, per cause per altro mai chiarite ufficialmente.

Ci sono volute quasi cinque ore ricostruire una vicenda collettiva e personale, nell’arco di oltre 15 anni. Gli autori, (Carlo Giuseppe Gabardini, Gianluca Neri, Paolo Bernardelli) e la regista (Cosima Spender), hanno lavorato su una mole impressionante di materiale di archivio (Rai e non solo) e hanno ascoltato una serie di protagonisti di quegli anni: alcuni ex accolti di San Patrignano (che sono la lente forse più efficace e viscerale per rileggere la storia), ma anche medici, giornalisti, magistrati, i familiari di Muccioli e quelli di altri dei ragazzi accolti in quella comunità.

Ne esce un ritratto molto complesso, scandito in cinque capitoli, ricostruito con estrema meticolosità. Non a caso il sottotitolo è “Luci e tenebre di San Patrigano”.

Il perno del racconto è, ovviamente, Vincenzo Muccioli: carismatico, affabulatore, generoso, paterno, ambiguo, megalomane, spericolato, visionario, totalizzante. Un uomo che per più di un decennio fu osannato e amato da un pezzo di Italia, sostenuto da sovvenzioni private notevoli (in primis Gian Marco e Letizia Moratti), ma anche attaccato e discusso.

In controluce è lo spaccato di una parte di storia del nostro Paese.

Produzione Netflix, da ieri disponibile on line. Non perdetelo, sono cinque ore spese ottimamente!

 

 

Articolo di