SANGUE INDIGENO: Non una goccià in più!

Il report dell’IPCC (Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici) dello scorso agosto ha riconosciuto il ruolo dei Popoli Indigeni come guardiani delle foreste, confermando l’importanza del loro contributo alla lotta contro i cambiamenti climatici.

Una delegazione di leader indigeni ha fatto tappa a Torino, accolti in Casa Acmos, per presentare la Campagna “Sangue indigeno: non una goccia in più“, promossa dall’associazione APIB, in collaborazione con numerose organizzazioni della società civile, come Casa Comune, Greenpeace, Friday For Future e Parents for future.

Parlare, incontrarsi per denunciare le sistematiche violazioni dei diritti delle popolazioni indigene del Brasile e fare pressione sul governo brasiliano e sulle aziende del settore agroalimentare affinché rispettino gli accordi internazionali sui cambiamenti climatici e sui diritti umani sottoscritti dallo stesso Brasile.

Le prime attività del governo Bolsonaro sono state mirate all’accorpamento delle realtà indigene, come il FUNAI, Fondazione Nazionale dell’Indio, al Ministero dell’Agricoltura, così da poter legittimare la costruzione di miniere e di imprese agricole in territori appartenenti agli indigeni.
Queste sono le denunce che questi popoli continuano a portare alla luce, anche a seguito degli incendi divampati in 5 stati del Sud America, colpendo le regioni amazzoniche.

Momenti a cui bisogna esserci, perché la testimonianza e l’incontro sono il primo passo per cambiare le dinamiche di soprusi e per tutelare il nostro oggi, ma soprattutto il nostro futuro.

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