Preparare ogni giorno “l’altro passo” – 25 aprile 2026

Come ogni anno, in occasione della Festa della Liberazione, parteciperemo alla fiaccolata cittadina di Torino, in programma il 24 aprile.

Il ritrovo è alle ore 20 in piazza Arbarello, da cui partirà il corteo promosso dalla Città di Torino e dal Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte. La fiaccolata attraverserà la città fino a piazza Castello, dove si terrà l’orazione ufficiale, affidata quest’anno a Beatrice Verri, direttrice della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo.

Come ormai da anni, però, non ci fermeremo lì.

Dopo il momento istituzionale, proseguiremo il nostro percorso fino a via Rossini, davanti all’Istituto Avogadro, dove si trova la lapide che ricorda Adriano Ferrero, giovane studente ucciso per essersi rifiutato di fare il saluto fascista al passaggio di un corteo del regime. Una scelta semplice e radicale, che ancora oggi interroga il nostro modo di stare nella storia.

Questo spezzone di fiaccolata è organizzato da ACMOS insieme alla Fondazione Benvenuti in Italia, a Libera Piemonte, ad Articolo 21, con la partecipazione di UDU – Unione degli Universitari, ed è aperto a tutte le persone che sentono la responsabilità di dare continuità ai valori della Resistenza nel presente.

Nel 2026 ricorrono gli ottant’anni della Repubblica Italiana. Un passaggio che non può essere solo celebrativo, ma che chiede di essere attraversato con consapevolezza: la Liberazione non è un punto di arrivo definitivo, ma l’inizio di un percorso che riguarda ancora il nostro tempo.

Per questo abbiamo scelto di accompagnare questo 24 aprile con le parole di Franco Venturi, nell’articolo “L’altro passo” pubblicato il 2 giugno 1946 sul quotidiano torinese del Partito d’Azione, L’Italia liberadove riprendeva il pensiero di Ada Gobetti che definiva la Costituente “l’altro passo”:

“Con l’insurrezione e la liberazione un passo era stato fatto. Ora si tratta di farne un altro. Di preparare ogni giorno l’altro passo.”

Preparare ogni giorno l’altro passo significa riconoscere che la democrazia, i diritti e la pace non sono acquisiti una volta per tutte. In un contesto segnato da guerre, disuguaglianze crisi globali e sociali, è ancora più urgente scegliere di non restare fermi, di non cedere alla rassegnazione, ma di continuare a costruire spazi di partecipazione e giustizia.

Anche per questo, il 24 aprile, attraverseremo le strade della nostra città non solo per ricordare, ma per affermare che la Resistenza è ancora oggi un orizzonte vivo, che chiama in causa le nostre scelte quotidiane.

22/04/2026
Articolo di