Palm Springs

Il 9 novembre è previsto il matrimonio di Tale e Abe, in un resort di lusso in mezzo al deserto californiano. Sarah, la sorella della sposa (C. Milioti), è ubriaca e ha motivo di esserlo, quando le viene chiesto di fare un discorso, durante la cena di festeggiamento. A quel punto interviene Nyles (A. Samberg), che la toglie dall’imbarazzo, improvvisando un intervento al microfono. Nyles e Sarah continueranno a bere, fino ad arrivare per una serie di ragioni che non si possono svelare, a una grotta. Da quel momento, Sarah si rende conto che è costretta a rivivere ogni mattina, quando si sveglia, la giornata precedente: quella del matrimonio della sorella! Anche Nyles è nella stessa situazione, anche se già da molto tempo e sembra essersi abituato, mentre per Sarah l’idea di un’esistenza in un loop quotidiano ed eterno è insopportabile. C’è anche Roy (J. K. Simmons) nella stessa barca, anche se decisamente arrabbiato. E’ possibile uscire dalla bolla spazio-temporale o ci si deve rassegnare a rivivere ogni giorno il 9 novembre?

Max Barbakov dirige una commedia surreale, che subito fa pensare a “Ricomincio da capo” con Bill Murray, anche se qui Nyles non ha nulla di arrogante o scorbutico, anzi: è un tipo spensierato e pieno di leggerezza. Il suo personaggio è una delle ragioni del film, affidato al talento comico di Andy Samberg, che trova in Cristin Milioti una degna compagna. Se ci accetta il principio di sospensione dell’incredulità, è una storia brillante, con risvolti umoristici e sentimentali, folli trovate comiche, una bella colonna sonora.

Presentato al Sundace Film Festival e alla Festa del cinema di Roma, in Italia ha trovato una breve distribuzione nelle sale, causa Covid. Niente paura, lo trovate, per esempio, su Amazon Video.

Un’ora e mezza spesa bene!

 

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