Mangiastorie in tour: terza tappa in Sicilia

Il tour è giunto ormai alla terza e penultima regione, la Sicilia. Dopo aver affrontato Scilla e Cariddi, i Mangiastorie  sono approdati a Messina e si sono inoltrati nella profonda Sicilia fino a Lentini. Qui, in frazione Cuccumella, hanno incontrato la cooperativa Beppe Montana nata nel 2010 tra le province di Catania e Siracusa. I terreni confiscati alle famiglie dei Riela e Nardo sono ora coltivate a regime biologico e producono agrumi, olio, prodotti dell’orto, conserve, farine. Ma il futuro della cooperativa è ancora ricco di prospettive: il prossimo obiettivo a breve termine sarà quello di diventare una struttura ricettiva per turisti amanti delle escursioni in bicicletta. Hanno preso parte alla formazione pomeridiana sul lavoro cooperativo insieme ai giovani del campo, soci e lavoratori Coop che si sono interrogati durante la settimana sul modo di fare impresa: come farla? Con quali principi e quali strumenti? I beni confiscati in questo sono un esempio? E in serata realizzato lo spettacolo con i giovani del campo, i soci della cooperativa e qualche amico torinese.

 

Dopo una giornata di mare alla Scala dei Turchi, i Mangiastorie sono arrivati al villaggio turistico di Kartibubbo nel trapanese, bene confiscato all’imprenditore Di Giovanni. Un villaggio che conta più di 2000 posti di capienza massima, con alloggi di privati e stanze affittabili. Una parte del villaggio è oggi in disuso per la mancanza di alcuni permessi, un’altra, detta il “Kartibubbone”, è oggetto di un processo in corso in attesa che si decida il futuro di questo ecomostro. Il coordinatore del villaggio, Marco, ha deciso quest’anno, insieme a Nicola, responsabile della libreria di Kartibubbo e a Libera, in particolare a Salvatore Inguì referente di Libera Trapani, di inserire nel calendario degli spettacoli alcuni eventi legati al tema delle mafie.

 

I Mangiastorie hanno aperto questa rassegna  con il loro spettacolo generando entusiasmi, perplessità e qualche “basta!”. La serata, ricca di tensione, con i bambini immobili e curiosi, con molti adulti stupiti e molti altri contrariati, ha rotto la routine del villaggio e il silenzio che spesso avvolge le terre di mafia. E’ stata per i Mangiastorie un’emozione forte e un punto di non ritorno, che grazie a Marco, speriamo trasformi il villaggio di Kartibubbo e le terre di Matteo Messina Denaro attraverso l’arte e la letteratura.

 

Nel viaggio verso la penultima data, i Mangiastorie sono andati a Partanna per un saluto alla piccola Rita Atria sepolta nella tomba di famiglia, e poi si sono diretti ad Alcamo. Lo spettacolo-cena si è svolto al Caffè Nannini insieme al presidio di Libera Alcamo con la pasta e il vino di Libera. Durante la serata è intervenuto Francesco Citarda, responsabile della cooperativa Placido Rizzotto, sottolineando l’importanza soprattutto in Sicilia del riutilizzo dei beni confiscati.

 

I Mangiastorie, dopo esser passati da Capaci, sono ora a Palermo  in direzione Napoli e poi Latina per l’ultima data, seguiteci ancora su facebook. #mangiastorieintour

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