Mangiastorie in tour: seconda tappa in Calabria

Dopo aver percorso la Salerno – Reggio Calabria con successo, i nostri Mangiastorie arrivano a Isola di Capo Rizzuto affrontando curve, buche e 42 gradi. Ad accoglierli, Raffaella, socia della Cooperativa Terre Joniche nata attraverso concorso pubblico dopo la confisca del terreno alla famiglia Arena. Il bene conta 100 ettari di terreno tra i comuni di Isola di Capo Rizzuto e Cirò, usati in passato a scopo abitativo e produttivo e danneggiati prima dell’acquisizione da parte del Comune.

 

La cooperativa conta 6 soci fondatori, è di tipo B e si occupa di agricoltura biologica e turismo responsabile: 75 ettari adibiti all’agricoltura producono grano, ceci, lenticchie, farro, avena, orzo, cicerchia, olio e presto finocchio distribuiti attraverso il marchio Libera Terra. Il resto degli ettari è occupato da beni immobili, a Cirò, destinati all’aspetto sociale della cooperativa strettamente legato a Libera e a Isola di Capo Rizzuto, presto, ad un agriturismo che promuova il turismo responsabile (sport e benessere, cibo a km 0, antimafia).

 

“Quest’aria di riscatto” racconta Raffaella “ si respira in una Calabria che fa ancora fatica a dare gambe al cambiamento, lo si vede dai continui arresti e dalle ultime indagini. Una Calabria in cui i giovani dai 20 ai 35 anni fuggono per studiare e lavorare in altre regioni o all’estero”. Lei è tornata dopo aver studiato a Como proprio grazie al concorso pubblico, per non dirsi di non averci provato e per dimostrare ai giovani calabresi che esiste un’alternativa possibile. E ci sta riuscendo insieme ai soci della cooperativa e a coloro che credono nel loro progetto!

#mangiastorieintour continua direzione Sicilia!

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