Manden 134: la nuova comunità nel quartiere Lucento

Nasce Manden 134, un nuovo progetto di co-housing, che si aggiunge alle altre 4 esperienze già avviate nella città di Torino, promosso per incoraggiare l’indipendenza abitativa e la convivenza pacifica tra giovani, coniugando questi due aspetti con il legame con il territorio e il coinvolgimento della cittadinanza.

 

 

Le comunità abitative giovanili sono esperienze ideate dall’Associazione Acmos per mettere in pratica e coltivare i valori sanciti dalla Costituzione, lottando così contro ogni forma di discriminazione e ingiustizia sociale.

 

 

Grazie al Gruppo Abele, che ha messo a disposizione la struttura, in corso Lombardia 134 nel cuore del quartiere Lucento, Manden 134 è un progetto abitativo (può ospitare fino a 8 persone) ma non solo. L’obiettivo è quello di aprire uno spazio a disposizione della cittadinanza, per generare inclusione e legame sociale all’interno del quartiere.
Questa comunità prende il suo nome dal termine che i Mandinka usavano per riferirsi alla propria terra e alla carta di Manden, una delle prime forme di dichiarazioni di diritti umani della storia dell’uomo – redatta nel 1236 in Mali, a lungo rimossa a causa della storia coloniale – solo nel 2009 iscritta dall’Unesco nella lista del patrimonio culturale intangibile dell’umanità. Questa scelta si lega alla volontà di riprendere, nella pratica, i valori sanciti in questa carta e sottolineare la prospettiva multiculturale e inclusiva del progetto.

 

Questa è una casa, una casa con la porta aperta, capace di accogliere, che ha messo insieme alcuni di voi, fortemente impegnati da anni, che lo state vivendo con profondità, molta passione e intelligenza, a servizio del bene comune” ha dichiarato don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele e di Libera, oggi in visita nella comunità.
È quindi per me una grande gioia essere qui oggi, condividere con voi tutto questo e andare un po’ avanti con voi al futuro, perché non dobbiamo attenderlo arroccati nelle nostre fragilità, nei nostri limiti e nelle nostre paure, soprattutto in un periodo come questo – ha continuato Ciotti invitando tutti a riflettere sul futuro –  vuol dire scommettere, scommettere insieme, costruire tante case, soprattutto dare una mano a tanti ragazzi a scoprire le cose belle della vita”.

 

Mamden 134 è housing sociale che segue il modello delle “residenze temporanea per l’inclusione sociale”, la cui principale caratteristica è la necessità di offrire un servizio abitativo integrato da processi formali e/o informali di accompagnamento e inserimento sociale.

 

 

La comunità è abitata da giovani dell’associazione, ma anche a persone con particolari difficoltà, accolte con l’obiettivo di sostenerle e accompagnarle in un percorso di indipendenza.
Questa nuovo progetto ospiterà e accompagnerà giovani di diversa provenienza geografica (migranti, rifugiati e non, stranieri di seconda generazione) ma anche “care leavers”, ovvero soggetti provenienti da famiglie in difficoltà, già presi in carico dai Servizi Sociali.

 

Manden 134  per Acmos rappresenta un nuovo luogo dove fare comunità – ha spiegato Giulia Toffanin, membro della Presidenza dell’Associazione – vuole essere un posto di accoglienza e quindi un luogo dove trovare una soluzione abitativa condivisa; vuole anche dire vivere in un nuovo quartiere, un nuovo spazio della città che ha tanti abitanti, ma pochi servizi, dove provare ad animare l’ambiente come già facciamo in molti altri punti della città”.

 

Tutte le persone che sceglieranno di far parte del progetto saranno coinvolte anche nelle attività associative di formazione e nelle iniziative territoriali, proposte e portate avanti coerentemente con i bisogni dei giovani accolti ma, soprattutto, con la volontà di ampliare gli spazi e le possibilità di partecipazione giovanile.
Manden 134 sarà in stretto contatto e continua collaborazione con altri soggetti pubblici e del terzo settore e con cui si possono pensare percorsi di accoglienza, attività o iniziative pubbliche per il quartiere e per la cittadinanza.

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