L’amico del cuore

Ovvero: cronaca di un lutto annunciato. Matt (C. Affleck) e Nicole (D. Johnson) sono marito e moglie, con due figlie. Lui è un giornalista, spesso in giro per il mondo, lei un’attrice di teatro. La vicenda si snoda su oltre un decennio, avanti e indietro, e ha un cardine preciso: la malattia di Nicole, un tumore alle ovaie in fase terminale, di cui lo spettatore è messo a conoscenza all’inizio del film. Ad accompagnare la famiglia c’è Dane (J. Segel), che agli esordi della loro amicizia non sembrava potere diventare così intimo dei due. Eppure si dimostrerà fondamentale, soprattutto nei momenti più difficili.

Our friend, il titolo originale dell’opera, è tratto da una storia vera, raccontata da Mattew Teague (il Matt del film), in un articolo pubblicato nel 2015. Con una delicatezza incredibile, la regista Gabriela Coperthwaite (forse serviva uno sguardo femminile) racconta una storia che ha a che fare con la fine della vita: non soltanto di chi sta per morire, ma anche e soprattutto di chi è intorno al malato, è consapevole dell’esito inevitabile, forse teoricamente preparato, ma poi mai davvero in grado di reggere l’urto. Fra i tre personaggi principali, serviti da un trio di ottimi interpreti, resta impresso quello di Dane (Segel in versione meno comica del solito): goffo, tenero, incapace di ambizioni professionali e personali, ma con una quieta forza d’animo e un’affettuosa capacità di prossimità.

Non è una commedia leggera, d’accordo. Commuove, fa sorridere, riflettere, strugge il cuore e libera la mente.

Prodotto nel 2019, disponibile su Prime Video da qualche giorno.

11/04/2021
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