Emergenza Covid19: le nostre comunità per la comunità

Stiamo vivendo un momento difficile, che ci sta mettendo alla prova come persone, ma anche come comunità.

Tutto è in stallo, bloccato, nell’attesa di risolvere l’ emergenza Covid-19 . Ognuno di noi sta cercando di dare il massimo per il bene comune. #Iorestoacasa non è solo un hashtag, ma una regola da rispettare per superare, insieme, l’emergenza sanitaria che coinvolge tutti, nessuno escluso.

È una fase complessa per l’intero paese ma le difficoltà non sono uguali per tutti. E noi abbiamo deciso, nel nostro piccolo, di stare accanto ai soggetti che maggiormente subiscono gli effetti di questa emergenza.

Se nei contesti urbani, l’accesso ai servizi anche per chi è in difficoltà è garantito, per chi vive fuori dai grandi centri abitati o in zone difficilmente raggiungibili, la situazione è più complessa. Ciò che nella quotidianità (prima del Coronavirus) era garantito, oggi potrebbe non esserlo più.

Le nostre comunità si stanno rendendo disponibili per rispondere alle esigenze di chi vive questa quarantena, dando supporto ai vicini , ma anche alle Istituzioni .

Cascina Caccia , bene confiscato alla ‘ndrangheta a San Sebastiano da Po, sta cercando di risolvere una difficoltà del suo territorio. Nel piccolo centro della provincia di Torino sono stati accertati i casi di Covid-19, in particolare una famiglia è stata isolata e uno dei componenti è stato ricoverato.

Il Comune di San Sebastiano , da subito, si è messo a disposizione dalla famiglia cercando di sostenerla e fornendo pasti e beni di prima necessità.

Cascina Caccia, bene restituito alla collettività, ha deciso di non stare a guardare perché far parte di una comunità significa affrontare insieme la difficoltà.

Da qualche giorno gli abitanti della Cascina, in accordo con il comune di San Sebastiano, portano quotidianamente i pasti alla famiglia in quarantena, permettendogli di ricevere gli aiuti necessari senza dover lasciare le mura di casa.

Un gesto concreto per sostenere il Comune, il territorio e tutte le persone che ci vivono.

Attività simili stanno coinvolgendo le altre comunità di cohousing di Acmos . Con lo slogan #comunquevicini , i comunitari si sono resi disponibili per fare la spesa, per andare in farmacia o, più semplicemente, facendo un po ‘di compagnia in questo periodo di quarantena soprattutto per le persone isolate; compagnia a distanza, certo, animando gli ambienti comuni dei palazzi, così da riempire le giornate di chi è chiuso in casa.

Abbiamo deciso di raccontarvi la quotidianità delle nostre comunità che cercano di essere realmente solidali in un periodo in cui il sostegno al prossimo viene messo in discussione dalla paura e dall’isolamento .

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