
Comprendere per agire: tre incontri per leggere il presente
Viviamo in un tempo in cui le emozioni sembrano esplodere e la rabbia trova spazio più facilmente del dialogo. Le nostre città, le nostre scuole, i nostri spazi di vita quotidiana sono attraversati da tensioni, polarizzazioni, parole che dividono. Non è solo il mondo là fuori, quello delle guerre o delle crisi globali: è anche il mondo vicino, quello che abitiamo ogni giorno. Da queste considerazioni nasce un ciclo di incontri organizzato da Acmos all’interno del progetto Z-reticoli dell’Informagiovani di Torino, per approfondire, conoscere e comprendere ciò che accade attorno a noi.
L’idea nasce dalla convinzione che la partecipazione passi prima di tutto dalla conoscenza e dalla riflessione critica. Troppo spesso si reagisce d’impulso, si prendono posizioni per necessità di identità, ma senza riuscire davvero a comprendere la complessità della società in cui viviamo. Con tre incontri – aperti a tuttɜ e pensati in particolare per giovani e studentɜ – vogliamo offrire momenti di confronto autentico su alcuni dei temi più urgenti del nostro tempo: le periferie, il dissenso e la nonviolenza.
Il percorso si apre il 18 novembre alle ore 15 con l’incontro “Oltre le etichette: giovani e periferie tra cultura e pregiudizio”, in dialogo con Esperance Hakuzwimana, scrittrice, e Ayoub Moussaid, fondatore di InMenteItaca. Un’occasione per guardare alle periferie non solo come luoghi di marginalità, ma come spazi di creatività, cultura e riscatto, e per interrogarsi sui pregiudizi che ancora ne condizionano la narrazione.
Il 2 dicembre, sempre alle ore 15, si prosegue con “Giovani e diritto al dissenso oggi“, che vedrà in dialogo Valentina Sandroni, avvocata e referente di Libera Piemonte, e Nicola Rossiello del SILP CGIL. Un dialogo per capire quanto il diritto al dissenso sia davvero tutelato nella nostra società e come si possa costruire un equilibrio tra libertà di manifestare e necessità di sicurezza. Un tema delicato e attuale, in un momento in cui le risposte repressive sembrano diventare più frequenti e in cui serve tornare a parlare di partecipazione e responsabilità.
Il ciclo si chiude il 16 dicembre alle ore 15 con “La nonviolenza oggi: strategia, idee e metodi”, insieme a Enzo Ferrara del Centro Studi Sereno Regis e un volontario di Operazione Colomba. Un incontro per riscoprire la nonviolenza non come semplice assenza di conflitto, ma come scelta quotidiana, come metodo di azione e di cambiamento sociale, capace di costruire alternative reali alla cultura della paura e dell’odio.
Tre incontri, tre prospettive, un’unica direzione: quella di una cittadinanza consapevole, capace di interrogarsi, di ascoltare e di scegliere da che parte stare. Perché comprendere è già un primo passo verso il cambiamento.