Benvenuto VigeCafè: il nostro nuovo Gec

Siamo ragazze e ragazzi del Giordano Bruno provenienti da classi, quartieri e città diverse che sono accomunati dallo stesso desiderio: essere parte attiva della vita scolastica. Tale desiderio si è concretizzato grazie al dipartimento degli studenti: un organo scolastico ad accesso libero con la finalità di organizzare iniziative per favorire l’integrazione degli studenti all’interno della vita scolastica. Tramite il progetto Scu.Ter., che ci affianca durante gli incontri, abbiamo avuto la possibilità di aderire ad alcune iniziative che hanno stimolato la nostra partecipazione attiva nella società; grazie al loro contributo abbiamo conosciuto Acmos e abbiamo avuto l’occasione di partecipare alla settimana comunitaria.

Al gruppo iniziale, che ha sperimentato la convivenza in Casa Acmos, si sono aggregati nuovi membri fino a costituire il VigeCafè. Tale nome esprime l’essenza del nostro gruppo: il “Cafè” può essere considerato l’emblema della settimana comunitaria in quanto ha scandito i momenti di convivialità vissuti all’ombra dell’imponente moka di Casa Acmos, che da subito ci ha suscitato stupore; inoltre “prendersi un caffè” è sempre occasione di incontro e dialogo – come i Cafè nel periodo illuminista. Data l’importanza di questi momenti, abbiamo inserito la parola “vige”, dal latino “vis” ossia “forza”: il nostro punto di forza risiede nello stare insieme.

Dalla nascita del Gec, a causa della quarantena, è stato possibile incontrarsi una sola volta. Spinti dalla voglia di confronto abbiamo continuato a incontrarci virtualmente, ogni settimana, per portare il nostro vissuto durante il lockdown e discutere riguardo temi di attualità. Con l’augurio di poterci incontrare il prima possibile, un caloroso saluto dai gechi Alessandra, Beatrice, Carlo, Giusy, Greta, Lucio, Mirko, Samuele, Sara, Sirine e lo zio Piero.

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