American Animals

Spencer (B. Keoghan) e Warren (E. Peters) sono amici di infanzia e vanno all’università, il primo studia arte e il secondo ha una borsa di studio per la sua attività sportiva. Entrambi non sono entusiasti delle proprie vite e trascinano le proprie esistenze, fino a quando una folle idea inizia a balenare nelle loro menti: rubare dei preziosi libri rari, dalla biblioteca della Transylvania University di Lexington in Kentucky. Il piano viene studiato nei dettagli e anche se sembra impossibile, per due giovani che non hanno mai rapinato nessuno, diventa settimana dopo settimana più concreto. Nell’attuazione vengono coinvolti altri due complici, Eric (J. Abrahamson) e Chas (B. Jenner) e ovviamente le cose non andranno per nulla alla perfezione.

Bart Layton scrive e dirige una pellicola ispirata a una storia vera (risalente ai primi anni 2000), che mescola finzione e realtà: non a caso i veri quattro protagonisti della storia parlano durante il film, intervistati come se fosse un documentario. E qui c’è già uno dei punti di forza della narrazione: i ricordi, le interpretazioni a posteriori, i sensi di colpa, ma anche la confusione della memoria si intrecciano continuamente impedendo di capire precisamente ogni singolo dettaglio, ma tracciando in controluce la parabola amorale del quartetto. Il tutto con una colonna sonora eccezionale e un talento narrativo e registico invidiabili (il piano sequenza dell’immaginata rapina, sulle note di “A little less conversation”, è da manuale), citazioni cinematografiche (Kubrick e Tarantino!) e passaggi di umorismo grottesco.

Rimane una storia dove, in assenza del giudizio, emerge tutta la piccola banalità del male dei suoi personaggi, tra cinismo, fragilità, disagio nello stare al mondo e ricerca di un senso.

Non perdete questo piccolo colpo di genio cinematografico!

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