Global Day of Action for Climate Justice – Glasgow

Tra le miriadi di storie che si sono incontrate a Glasgow, in mezzo a persone provenienti da ogni parte del mondo, immersi nella moltitudine di lingue e culture, c’eravamo anche noi con i Fridays For Future Torino.

Il nostro viaggio è iniziato a Torino, dove insieme abbiamo sognato di prendere parte a quello che da molti è definito come un evento di portata storica.

Abbiamo voluto cercare la soluzione più ecologicamente sostenibile per rispondere al nostro desiderio, e quindi abbiamo dovuto chiedere un sostegno per viaggiare.

Abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi per riuscire a sostenere economicamente la nostra impresa.

Abbiamo incontrato tantissime persone, conoscendo diverse realtà con le quali ci siamo confrontati e raccontati.

Vogliamo raccontarvi la grande manifestazione di Glasgow, il Global Day of Action for Climate Justice,  in occasione della COP26.

Ad aprire il corteo c’erano i MAPA, Most Affected People and Areas.

Si tratta di attivisti provenienti dalle aree geografiche più colpite dai cambiamenti climatici.

La loro partecipazione al corteo è stata ben organizzata e ben strutturata, perché si tratta di persone in pericolo di vita per le loro battaglie.

Infatti, molti di loro, provengono da quei paesi dove le scelte politiche sconsiderate e l’insostenibile struttura dei sistemi produttivi ha ripercussioni devastanti sugli abitanti di quei territori.

Erano loro la testa del corteo, circondati da attivisti volontari che delimitavano l’area a loro assegnata e li proteggevano.

A seguire una moltitudine di persone, giovani, bambini, anziani, lavoratori, insegnanti, artisti, una composizione di colori, musiche e gioia, spinte a camminare e ballare, anche sotto la pioggia, per chiedere con  determinazione un cambiamento reale.

A fronte di quello che è considerato un evento di portata storica, tantissime voci hanno espresso poca soddisfazione per le scelte che si stanno prendendo a questa COP26.

Basti pensare che l’analisi della lista provvisoria dell’ONU rispetto ai partecipanti nominati per questa COP26 suggerisce 503 delegati che sono direttamente affiliati alle compagnie di combustibili fossili.

Il Climate Action Tracker ha stimato che, anche se le grandi decisioni prese in questi giorni venissero rispettate, l’innalzamento della temperatura della terra sarebbe di +2,4 °C (non dovrebbe superare il +1,5 °C).

È difficile credere realmente ai discorsi che in questi giorni le più grandi autorità politiche ci stanno presentando.

Ma crediamo che sia il momento di essere coraggiosi, come le persone che hanno manifestato a Glasgow.

Uno degli slogan della manifestazione è stato: ”This is what democracy looks like”.

Proprio perché il 6 novembre a Glasgow sono scese in strada più di 100.000 persone, provenienti da tutto il mondo, appartenenti a gruppi e associazioni diverse, ma tutte scese in piazza, nonostante la pioggia, perché si sono sentite parte di un movimento più ampio, globale.

Ad animare il corteo abbiamo incontrato tutte le generazioni immaginabili, dai più anziani ai più piccoli.

Perché questa è una sfida da vincere tutte e tutti insieme, a prescindere dall’età.

C’è in ballo il futuro della Terra, quindi il nostro futuro!

Per un totale di 42 ore di viaggio, con 5 treni cambiati, un pullman e un traghetto,  11 ore di manifestazioni e camminate, in soli quattro giorni, abbiamo sicuramente vissuto un’esperienza che non potremo dimenticare.

Torniamo nella nostra città più uniti e più carichi, con l’impegno di raccontare il nostro viaggio, per sentirci realmente parte di un movimento globale che lotta per i diritti di tutte e tutti.

Eccovi il nostro foto-racconto:

https://flic.kr/s/aHsmX7UsHg

13/11/2021
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