L’impegno oltre la quarantena

Questi ultimi due mesi sono stati estremamente anomali e al di fuori della concezione di normalità.
Sono tanti gli ambiti della vita che hanno dovuto rimodellarsi adattandosi alle nuove condizioni imposte dall’emergenza.
Ognuno di noi ha dovuto trovare dei nuovi ritmi, una nuova quotidianità, dal singolo, alle comunità fino alle imprese. Noi, come Acmos, abbiamo cercato di continuare il nostro lavoro, di continuare ad impegnarci all’interno di quelli che sono i nuovi schemi. Abbiamo cercato di occuparci non solo della nostra sopravvivenza, ma di tutta quella parte di società che lotta per far valere i diritti delle persone, che molto spesso vengono presi con leggerezza: abbiamo intervistato la presidente del Comitato Acqua Pubblica di Torino, per sapere come si stanno evolvendo le dinamiche politiche per quanto riguarda il diritto all’acqua come bene comune.

 

 

Abbiamo cercato di sostenere alcune studentesse messe in situazione di forte disagio da parte della quarantena e dell’emergenza coronavirus. Leggi gli articoli ( 12 )

 

 

Stiamo cercando anche di approfondire e sostenere tutte quelle realtà e quelle situazioni in cui persone che vorrebbero stare a casa purtroppo una casa non ce l’hanno.

 

Ma contemporaneamente stiamo cercando di dare nuove forme alle nostre attività!
Le nostre coabitazioni solidali si stanno spendendo molto per supportare tutte quelle persone che vivono delle situazioni di difficoltà e, con il subentrare di questa emergenza COVID-19, hanno visto acuirsi la salita verso la stabilità.

 

 

Oltre a sbrigare piccole commissioni per gli inquilini dei condominii ATC, ad allietare qualche pomeriggio dai balconi e sostenere l’animo delle persone, abbiamo aderito all’iniziativa del Comune del di Torino riguardante i 12 snodi per la distribuzione di beni di prima necessità.

 

Anche i beni confiscati alla mafia rientrano tra gli attori protagonisti di queste attività, perché in Cascina Caccia, a San Sebastiano da Po, e nei piccoli paesini si dimostra l’essenziale bisogno di creare rete e sostenersi vicendevolmente.

 

Un’altra attività che stiamo portando avanti, anche se con modalità differenti, sono i progetti che coinvolgono i più giovani. Grazie alla collaborazione con Specchio dei Tempi stiamo escogitando nuovi metodi di interazione digitale, vogliamo provare a mantenere il contatto con i giovani che abbiamo finora conosciuto.

 

Se le scuole si sono bloccate ormai da diverso tempo, come Progetto Scu.Ter vogliamo trovare delle soluzioni che ci permettano di incontrare e dialogare con gli studenti.

 

Siccome non crediamo di poter agire senza la comunione delle forze di tutti quanti, stiamo cercando di portare avanti anche delle attività che richiedono la vostra partecipazione diretta.
Abbiamo lanciato una Open Call chiamata “Pensieri d’artista”: forme artistiche per esprimere quella che è la vita in questo momento delicato della nostra esistenza.

 

Ma vogliamo tenere anche in considerazione ciò che, al di fuori di questa emergenza, avremmo fatto nella nostra vita, alcune date importanti.
Si sta avvicinando il 25 aprile giornata fondamentale per la narrazione della nostra storia, non vogliamo farlo passare in sordina spaventati ed estenuati dalla crisi.

Vogliamo ricordarci l’importanza del passato, delle scelte e delle azioni di chi ci ha dato la democrazia. Abbiamo deciso quindi di lanciare un’azione comune a tutte le persone che credono nella Festa della Liberazione.

 

In questi giorni saremmo dovuti partire per un viaggio, un progetto in cui crediamo molto – al punto da aver lanciato con realtà italiane ed europee la campagna OnEurope  – abbiamo voluto continuare a coinvolgere i giovani studenti, gli animatori e tutte le realtà che avrebbero partecipato. Hanno preso parte ad una azione digitale, simbolica, un origami per raccontare quello che sarebbe stato il viaggio, l’impegno, la scoperta e la crescita di quello che deve diventare un movimento europeo.

 

Queste sono le attività che stiamo portando avanti nonostante questa emergenza, nonostante sia importante rispettare tutte le regole, restando a casa e agendo, non per il bene individuale, ma per la crescita e lo sviluppo della comunità che siamo.

Noi ci crediamo.

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