22 settembre – contro il genocidio in corso nella Striscia di Gaza

Ieri, a Torino come in tutta Italia, migliaia di persone hanno scelto di scioperare e manifestare contro il genocidio in corso nella Striscia di Gaza e contro l’espansione coloniale che continua a strappare vita e futuro al popolo palestinese. Abbiamo partecipato allo sciopero nazionale indetto dall’USB – Unione Sindacale Di Base, per sostenere la missione umanitaria della Global Sumud Flottilia, e abbiamo chiesto con forza che il governo italiano e l’Unione Europea interrompano rapporti istituzionali ed economici con Israele.
La voce e il sentimento sincero di solidarietà e denuncia espressa dalla grande maggioranza delle migliaia persone presenti è stata stravolta e strumentalizzata, rappresentata come violenta e criminale da parte dei media e della politica nazionale.
Per noi la violenza criminale è la cancellazione di un popolo inerme e della sua terra in nome di una presunta lotta al terrorismo. La violenza criminale è anche il silenzio e la disinformazione del mondo di fronte a un genocidio, e anche del governo italiano, che sceglie di dare priorità ad accordi politici ed economici anziché fare tutto ciò che sarebbe in suo potere per schierarsi e fermare il genocidio.
Quella che è stata tra le più partecipate mobilitazioni nazionali degli ultimi vent’anni, uno sciopero non per i propri diritti ma per la solidarietà con altri esseri umani, non può essere archiviata come cronaca di disordine pubblico.
Noi eravamo e continueremo a essere presenti e manifestare perché anche le nostre istituzioni facciano la loro parte.
27/09/2025
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