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8*1000, mandalo a scuola

Ce l’abbiamo fatta! A partire dal 2020 con la dichiarazione dei redditi, il contribuente può decidere di destinare la quota delle risorse del contributo IRPEF agli interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico delle scuole.

Una battaglia che portiamo avanti da dieci anni e che è divenuta legge già nel 2015, ma in passato  i fondi raccolti venivano destinati alla scuola solo in parte, dopo il “prelievo” fatto per migliorare i saldi di finanza pubblica. La cifra rimanente veniva poi ripartita in quote uguali tra le cinque tipologie di destinazione ammesse a contributo (beni culturali, calamità naturali, fame nel mondo, assistenza ai rifugiati e appunto edilizia scolastica).

Oggi, invece, i fondi dell’8*1000 destinati alla scuola sono interamente spesi per l’edilizia scolastica, così come volevamo fin dall’inizio.

Per destinare il tuo 8*1000 alla scuola crocetta la voce “Stato” e poi scegli “edilizia scolastica” tra le alternative disponibili, indicata con il numero 3. Un gesto che non costituisce un costo per chi lo fa, ma garantisce un investimento per il bene pubblico.

L’iniziativa è promossa dal Fondo Vito Scafidi, il Fondo della Fondazione Benvenuti in italia dedicato a interventi educativi in tema di cultura e sicurezza, che sviluppa molteplici azioni sull’edilizia scolastica.

Contribuisci a rendere sempre più sicure e belle le scuole del nostro Paese.


 

Scegli di destinare il tuo 8*1000 alla scuola e aiutaci a diffondere la notizia grazie ai materiali a disposizione:

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Lettera al Ministro Patrizio Bianchi

Caro Ministro Patrizio Bianchi,

ti scriviamo per esprimere i nostri sentimenti per la Scuola pubblica.

Siamo un gruppo abbastanza vasto e articolato di studentesse e studenti della provincia di Torino, insieme di collettivi, associazioni, realtà ma anche di singole persone che ha talmente a cuore la Scuola al punto di dedicarle due settimane intere della loro estate.

 

Hai mai sentito parlare di Scuola di Quartiere?

 

Scuola di Quartiere, come potrai intuire dal nome, è un progetto che vuole rivalutare la Scuola a partire dal contesto in cui è inserita, insieme alle persone che la vivono ogni giorno, grazie all’aiuto anche di chi l’ha già vissuta, con l’obiettivo di renderla migliore per chi la vivrà.

Vogliamo che la scuola sia il punto nevralgico dell’ambiente che la circonda, un punto di riferimento per chi le vive vicino, ma soprattutto vogliamo che la Scuola sia la colonna portante della Società, una volta per tutte, come vuole la nostra amata Costituzione.

 

 

Per questo il 25 aprile abbiamo deciso di fare un gesto simbolico: aderire all’iniziativa dell’ANPI portando un fiore davanti alle nostre scuole in quanto primi presidi di Antifascismo e cancellare le scritte e simboli inneggianti al nazifascismo.

 

Stiamo lavorando e coprogettando perchè a giugno di questo anno vogliamo aprire una scuola nella periferia di Torino, per precisione il Liceo “A. Einstein”, e renderla uno spazio partecipabile da chiunque voglia utilizzarlo, anche e soprattutto oltre il tradizionale orario di lezione.

 

Questo sarà un luogo di dibattito, d’incontro e di formazione, un laboratorio per progettare la Scuola che sogniamo; ma anche un luogo di svago, di socialità e inclusione.

 

Durante le due settimane, chiunque, che sia studente, docente o genitore, potrà organizzare e partecipare momenti per esprimere la propria persona, le proprie necessità e i propri pensieri riguardo la Scuola, a partire dalla propria esperienza.

Tutto ciò non sarà fine a se stesso, infatti intorno all’evento e alla sua realizzazione, si è formata una comunità volenterosa di proseguire il lavoro a livello nazionale, per una concreta Riforma della Scuola.

 

A conclusione delle due settimane, vorremmo depositare delle fondamenta per il futuro, come un Patto Educativo di Comunità, che cercherà di costituire un modello capace d’ispirare le scuole di tutta Italia.

Se riuscirà a organizzare tutto ciò un gruppo di adolescenti, allora possiamo permetterci di spingerci oltre il Sogno.

Speriamo di aver solleticato la tua curiosità, perché ci piacerebbe che anche tu facessi parte di questo progetto, per lanciare insieme un segnale non solo alla politica, ma all’intera cittadinanza.

La seconda edizione* della Scuola di Quartiere avrà inizio lunedì 14 giugno pomeriggio e si concluderà venerdì 25 giugno: vorremmo quindi invitarti in presenza a Torino per confrontarci a partire dalle riflessioni delle due settimane di lavoro collettivo.

 

 

La comunità di Scuola di Quartiere

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EU-RE-CA – EUropean REpublican CAfès

Prende avvio in questi giorni “EU-RE-CA – EUropean REpublican CAfès”, un progetto europeo realizzato all’interno del programma “Europe for Citizens – strand Civil society projects” che coinvolgerà diverse associazioni a livello europeo fra cui Acmos, Fondazione Benvenuti in Italia, EuropaNow! (Italia), VoxEurop (Francia), The New Europeans (Belgio) e European Democracy Lab (Germania). 

 

Il progetto nasce dall’esigenza di rispondere attivamente ai sentimenti di euroscetticismo e nazionalismo sempre più diffusi fra i Paesi europei: narrazioni che alimentano tensioni e conflitti a livello politico e sociale. In questo clima preoccupante, la sfida che le associazioni coinvolte si pongono è quella di rilanciare il desiderio di un’Europa ancora più unita attraverso la proposta di una Repubblica d’Europa affinché l’Unione Europea possa essere una patria di diritti e libertà in cui tutti i cittadini europei godano degli stessi diritti e doveri. Con la medesima ambizione, due anni fa è stato scritto il libro “La Repubblica d’Europa” e lo scorso anno abbiamo lanciato la campagna OnEurope: same rights, one Republic per chiedere al Parlamento Europeo l’apertura di una fase costituente dell’Unione Europea. Il percorso è ancora lungo e attraverso questo progetto si intende coinvolgere in un dibattito continuativo i cittadini europei. 

 

All’interno di questa cornice e cogliendo l’occasione della COFE, la COnferenza sul Futuro dell’Europa che inizierà il 9 maggio 2021, il progetto si propone quindi di stimolare la cittadinanza attraverso la costruzione di una rete europea di caffè per la Repubblica d’Europa. I cafè che aderiranno saranno presidio permanente del sogno europeo, luogo di animazione del dibattito pubblico sul futuro dell’Europa e saranno allestiti con KIT di simboli e strumenti volti a creare un’interazione con la cittadinanza. 

 

Le attività di coinvolgimento della cittadinanza, dopo un’attività preparatoria nei mesi di maggio e giugno 2021, si articoleranno in 4 fasi:

    1. 16/07/2021 – 23/07/2021

Lancio della rete degli EURECA e incontro dei partner a Ventotene per approfondire e condividere le prospettive del progetto. In quest’occasione si terrà la terza edizione della “Natalonga”, nuotata simbolica da Santo Stefano a Ventotene. 
    1. 01/09/2021 – 30/04/2022 

Incontri e dibattiti negli EURECA dei Paesi coinvolti in cui discutere la proposta della Repubblica d’Europa, raccogliere le opinioni della cittadinanza, monitorare il percorso della COFE. 
    1. 07/05/2022 – 10/05/2022 

Incontro a Bruxelles tra i delegati internazionali per creare una sintesi delle riflessioni emerse e presentarle alle Istituzioni Europee (il Parlamento e la COFE).
    1. 11/05/2022 – 20/10/2022 

Promozione e diffusione delle riflessioni emerse. 
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Memory is our future: partecipa alla staffetta diffusa del Meridiano d’Europa

Da Utøya a Ventotene, il nostro è un viaggio simbolico che, dal passato, vuole porre le basi per l’Europa di domani.

Partecipa alla staffetta diffusa per costruire un’Europa democratica, solidale e inclusiva. Indossa anche tu una maglietta Blu e percorri un tratto dei 2148 Km che dividono queste due isole.

  • Scatta una foto
  • Scrivi quanti chilometri hai percorso
  • E pubblica sui social con gli hashtag #memoryisourfuture #meridianodeuropa2021
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Tommaso De Luca per Torino Scuola Aperta

Ecco la seconda intervista per Torino Scuola Aperta, la rubrica di Territori Educativi incentrata sulla nostra città.
Questa volta abbiamo dato voce ad un ruolo molto importante all’interno della comunità scolastica: il preside.

Tommaso De Luca, preside dell’Istituto Avogadro di Torino e presidente dell’ ASAPI, ci spiega come questa pandemia, a livello scolastico, abbia fatto emergere alcune problematiche del sistema educativo e di come, tramite i nuovi strumenti, si possa iniziare a costruire una nuova forma di scuola!

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The european map of inclusion

Da tre anni a questa parte ACMOS è coinvolta nel progetto “TEACHERS AHEAD – Digital skilled Teachers Acting for Higher and Inclusive Education, realizzato nell’ambito del programma KA2 – partnership strategiche del programma Erasmus+.

 

 

Teachers Ahead è un progetto europeo che coinvolge dieci organizzazioni (scuole, università e associazioni) in Italia, Francia, Spagna, Bulgaria e Gran Bretagna e che mira a generare opportunità di training e scambio per educatori e insegnanti e creare e condividere metodi e strumenti per rafforzare l’inclusione nelle scuole e nella società in generale.

 

Il principale compito di ACMOS all’interno di questo progetto è creare la “Mappa europea dell’inclusione”: uno dei prodotti intellettuali del progetto.

 

La “Mappa europea dell’inclusione” mira a:

  • mappare opportunità e pratiche di inclusione per i giovani in Europa promosse da associazioni, scuole o università
  • facilitare la creazione di rete fra attori sociali, scuole e realtà associative
  • condividere buone pratiche di inclusione nel continente europeo

 

Questa mappa sarà libera e disponibile sul sito dell’associazione ACMOS per associazioni, scuole, università e tutti gli altri attori che possono essere interessati a trovare buone pratiche innovative per promuovere l’inclusione e partner locali/nazionali/europei.

 

Chiediamo gentilmente a scuole, università e organizzazioni in Italia e in Europa di compilare questo modulo entro il 25/05/2021 con le pratiche/progetti che intendono inserire sulla mappa e di condividere questo link con altre organizzazioni che possano interessate.

 

 


ENGLISH VERSION

 

ACMOS is involved in the project “TEACHERS AHEAD – Digital skilled Teachers Acting for Higher and Inclusive Education” , implemented as part of the KA2 program – strategic partnerships of the program Erasmus +.

 

Teachers Ahead is a European project that involves ten organizations (schools, universities and associations) in Italy, France, Spain, Bulgaria and Great Britain. The aim is to generate training and exchange opportunities for educators and teachers and also to create and share methods and tools for inclusion in schools and in society as a whole.

 

The main task of ACMOS within this project is to create the “European map of inclusion”: one of the intellectual outputs of the project.

 

The “European map of inclusion” aims to:

  • map inclusion practices and opportunities for youth in Europe, implemented by NGOs, schools and universities
  • facilitate networking between social actors, schools, and associations
  • share best practices of inclusion among Europe

 

This map will be free and available on ACMOS website for NGOs, schools, universities and all other actors interested in innovative best practices to promote inclusion or local/national/European partners.

 

We kindly ask schools, universities and organizations in Italy and Europe to fill in this form by 25/05/2021 with the practice / project they intend to add on the map and to share this link with other organizations that may be interested.

 

 

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Famiglia di Quartiere. Educativa scuola e strada

“Famiglia di Quartiere. Educativa scuola e strada” è il titolo di un nuovo progetto di Acmos aps, realizzato in collaborazione con MoVI Friuli Venezia Giulia.

Prende avvio oggi una nuova sfida, un nuovo progetto.  Presto vi daremo notizie.

Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali all’interno dell’AVVISO N. 2/2020 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale.
Di seguito trovate la scheda di progetto (Modello D) e il piano economico finanziario (Modello E) pubblicate in ottemperanza agli obblighi di pubblicità di cui agli articoli 26 e 27 del D.Lgs 14 marzo 2013, n. 33.

Allegato 1

Allegato 2

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Minari

Jacob (S. Yeun) si trasferisce dalla California all’Arkansas, negli anni ’80. Con lui ci sono la moglie Monica (H. Ye-ri) e i figli Anne e David. La coppia si dedica al sessaggio dei pulcini, ma Jacob ha un sogno: avviare una coltivazione in proprio, su un terreno che ha acquistato, e vivere dei proventi della fattoria a cui sta dando vita. Per aiutare la famiglia, arriva Soon-ja (Y. Yeo-Yeong), madre di Monica ed eccentrica nonna dei due ragazzini. Il capofamiglia è sempre più concentrato sul suo obiettivo (aiutato dallo strano Paul, bentornato Will Patton!), trascurando i figli e la moglie, alimentando una crisi famigliare che forse cova da tempo.

Lee Isaac Chung scrive e dirige questa piccola perla del cinema dell’ultimo anno, con una storia semplice, eppure così universale. Commuove, diverte, scalda il cuore, intenerisce. Ha nel rapporto tra il piccolo David e sua nonna Soon-ja uno dei pilastri portanti della storia. Cast splendido, con Yoo Yeo-Yeong premiata con l’Oscar (su sei candidature) per la migliore attrice non protagonista.

Non perdetelo, soprattutto ora che hanno riaperto i cinema!

 

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Esta(r)te: estate artistica all’Xlab

Tre laboratori per ritrovare la socialità in modo creativo: è questo che ha organizzato l’XLab, ex officina meccanica confiscata alla mafia in via Salgari 7 divenuta da anni centro artistico culturale grazie all’Associazione ACMOS. Tre percorsi che prevedono 8 incontri con appuntamento settimanale, rivolti a tutte le fasce giovani e gestiti da artisti professionisti, con l’obiettivo di imparare le basi di diverse tecniche artistiche divertendosi.

 

Il centro si è sempre occupato di espressione e aggregazione giovanile, provando a creare dibattito e confronto tramite lo strumento dell’arte tra gli adolescenti. Con il perdurare della pandemia e le restrizioni rispetto alle attività possibili, tuttavia, l’XLab si è dovuto limitare ad attività online. Finchè non si è pensato di intercettare fasce più giovani, mai incontrate prima, rispondendo a un bisogno consistente sul territorio: quello della socialità tra i bambini.

 

A causa della pandemia è ormai da tempo che non possiamo più ospitare eventi: i laboratori invece potrebbero essere un modo per riaprire questo luogo mettendone a frutto le potenzialità e offrire allo stesso tempo stimoli, creatività e socialità, proprio ciò che la pandemia ha annientato” commenta Martina Mion, responsabile dello spazio.

 

Complice la vicinanza alle scuole, i laboratori hanno in effetti riscosso fin da subito attenzione da parte della comunità del territorio. Le iscrizioni saranno possibili fino a esaurimento posti, pertanto, per prenotare gli ultimi rimasti scrivere alla mail xml@acmos.net.

 

I tre laboratori, gestiti da artisti che si sono formati presso l’Accademia delle Belle Arti e con lunga esperienza alle spalle anche nella gestione di corsi per bambini, consistono in:

Età 4-8 anni – LAB Xlab in color di Ilaria Loi  (8 maggio – 26 giugno): un’occasione per apprendere il linguaggio e le caratteristiche dei colori e per allenare l’occhio a percepire le sfumature presenti nella realtà.
Età 8-12 anni – LAB di stop-motion di Elena Cantarella  (11 maggio – 29 giugno) : finalizzato all’apprendimento della tecnica video dello stop-motion per imparare a trasformare qualsiasi oggetto nel protagonista di incredibili avventure.
Età 11-14 anni – LAB di creazione di un libro sull’ambiente di Osvaldo Neirotti (22 maggio – 26 giugno): partendo dall’assunto che non è possibile rispettare l’altro se prima non si rispetta l’ambiente, si affronterà la tematica ambientale rappresentando l’ambiente attraverso gli occhi dei ragazzi tramite diverse tecniche artistiche.

La partecipazione è gratuita, anche se è ben accetto un contributo volontario per supportare le attività del centro, il quale, come tutti i luoghi che si occupano di arte, sta subendo il colpo delle chiusure a causa del Covid19 e della mancanza di aiuti.

Per maggiori info consultare il sito web e le pagine social:
Fb: @XLab.XMediaLab
Ig: @ xlab.viasalgari7
Web: XLAB

 

di Carlotta Bartolucci

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25 Aprile 2021: la scuola è Antifascismo

Il 25 Aprile, festa della Liberazione, è e rimarrà uno dei momenti principali per la nostra associazione.
Siamo giovani antifascisti e a questi valori dedichiamo il nostro impegno quotidiano per la nostra città, a partire dai luoghi che viviamo e animiamo tutti i giorni: il più importante, quello che fa da perno al nostro agire, è da sempre la scuola.
Ci siamo presi l’impegno di deporre fiori davanti alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, per sottolinearne ancora una volta il loro ruolo imprescindibile.
In più, abbiamo cancellato le scritte fasciste che imbrattavano i muri delle scuole, dando una simbolica mano di bianco, come atto di continua lotta e liberazione.
Eccovi il video racconto del nostro 25 Aprile!
Ora e sempre Resistenza!

 

RASSEGNA STAMPA

 

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The father

Anthony (A. Hopkins) è un uomo anziano, affetto da demenza senile. Sua figlia Anne (O. Colman) cerca di prendersi cura di lui, provando ad affiancargli delle badanti, che puntualmente se ne vanno dopo un po’, a causa del burbero carattere dell’uomo. Anthony sostiene di essere perfettamente in grado di stare da solo, non vuole l’aiuto di nessuno, spesso tratta male la stessa Anne. E’ un uomo prigioniero delle sue abitudini e delle sue ossessioni (la musica lirica, l’orologio), sempre amareggiato di non vedere la seconda figlia Lucy, ma soprattutto qualcuno che non ha più il controllo della sua mente: dimentica le cose, non riconosce le persone, si convince di fatti mai accaduti, soffre di allucinazioni di cui è invece certo. Anne è combattuta, perchè soffre: mettere suo padre in un ospizio sarebbe la soluzione?

Florian Zeller, romanziere, drammaturgo e regista teatrale francese, esordisce qui dietro la macchina da presa, con una vicenda tratta da un suo testo. Film di attori e molto parlato, ma con una sceneggiatura ben calibrata, si affida a due attori splendidi: Hopkins, leggenda vivente del cinema e la Colman, già premiata con un Oscar per “La favorita”, due anni fa. Impossibile non pensare a “Still Alice” o “Amour”, per citare alcuni degli ultimi film che si sono occupati del tema.

Anthony non vuole lasciarsi sfuggire il controllo della sua vita e lotta come un leone, anche se forse, in cuor suo, è consapevole che è una battaglia persa. Tutto molto umano, anche se struggente.

Candidato a 6 Oscar, tra cui quelli per i due interpreti. Domani sapremo come è andata a Los Angeles, nella notte del cinema più attesa dell’anno!

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COFE: la piattaforma è online

È online la piattaforma (clicca qui) per la conferenza sul Futuro dell’Europa.

Il 9 maggio, festa dell’Europa e data di avvio della Conferenza, è sempre più vicino. Così vogliamo rinnovare il nostro impegno per aprire una nuova fase costituente che conduca alla trasformazione dell’Unione Europea in una Repubblica Federale, basata su uguali diritti e doveri di ogni cittadino.

“Questa piattaforma è il cuore della Conferenza sul futuro dell’Europa. Qui hai l’opportunità di esprimerti, raccontare l’Europa in cui vorresti vivere e contribuire a plasmare il nostro futuro.” 

Sono le parole che si leggono sulla piattaforma online che permette di organizzare o partecipare a un evento e di condividere le proprie idee. Un’opportunità che abbiamo già coltivato con la campagna #ONEurope: same rights, one Republic e che vogliamo continuare ad alimentare fin da subito, con la nuova edizione del Meridiano d’Europa che quest’anno raccoglierà le “parole” sulle quali vogliamo si basi il nostro futuro. Ma c’è di più, ci stiamo preparando a promuovere il dibattito pubblico in tutto il Continente attraverso incontri informali che diventeranno proprio quei “cantieri di idee” che ci auguriamo siano capaci di costruire l’Europa che meritiamo.

Abbiamo bisogno che l’Europa trovi finalmente una nuova strada per garantire a sé stessa e ai suoi cittadini uno spazio di diritti condivisi, di sviluppo sostenibile e di capacità di accoglienza dei nuovi flussi migratori del mondo. Uno spazio che sappia governare il proprio tempo e non subirlo.

Noi ci siamo, perché non si sa mai: può anche capitare che con le buone idee e le migliori pratiche si cambi la Storia per davvero.

…Con forza e per amore!

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25 aprile: scuola è antifascismo

“Perché difendiamo la scuola? Forse la scuola è in pericolo? Qual è la scuola che noi difendiamo? […] Difendiamo la scuola democratica: la scuola che corrisponde a quella Costituzione democratica che ci siamo voluti dare; la scuola che è in funzione di questa Costituzione, che può essere strumento, perché questa Costituzione scritta sui fogli diventi realtà” Piero Calamandrei

 

 

Si avvicina ormai il secondo 25 aprile vissuto durante questa pandemia globale. 
Come ACMOS, Rinascimento Studentesco e tutto il coordinamento della Scuola di Quartiere, aderiamo convintamente alla mobilitazione lanciata dall’ANPI di deporre un fiore nelle vie e nei luoghi simbolici che ricordano la Resistenza nelle nostre città, convinti che il ricordo di ciò che è stato non debba limitarsi alla celebrazione della Liberazione, ma che sia innanzitutto uno sprone personale e collettivo per vivere ogni giorno i valori che la lotta di Resistenza ci ha trasmesso attraverso la Costituzione repubblicana e antifascista.

 

Siamo giovani antifascisti e a questi valori dedichiamo il nostro impegno quotidiano per la nostra città, a partire dai luoghi che viviamo e animiamo tutti i giorni: il più importante, quello che fa da perno al nostro agire, è da sempre la scuola.

La scuola è uno dei più importanti presidi di antifascismo: non è solo il luogo dell’apprendimento delle nozioni, ma è innanzitutto palestra di democrazia. Qui tutti, indipendentemente dalla condizione di partenza, hanno occasione di sperimentarsi nel confronto con l’altro e con il diverso, di misurarsi nella convivenza civile, di formarsi e diventare pienamente cittadini.

 

Alla luce di questo anno di pandemia siamo profondamente preoccupati del futuro della scuola pubblica, ma sempre più convinti del suo potere liberante e trasformativo per le vite di ognuno e per la Repubblica. 
Da mesi supportiamo e animiamo le mobilitazioni per chiedere che la scuola sia una priorità nel nostro Paese e che sia garantito a tutti un ritorno a scuola in presenza in sicurezza.

 

Per questi motivi il 25 aprile ci prendiamo l’impegno di deporre fiori davanti alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, per sottolinearne ancora una volta il loro ruolo imprescindibile. In più, ci proponiamo per cancellare le scritte fasciste che imbrattano i muri delle scuole, dando una simbolica mano di bianco, come atto di continua lotta e liberazione.

 

Infine avremmo tanto voluto trovarci tutti in piazza con bandiere e fiaccole, per vivere insieme un primo momento di socialità e avremmo voluto che questo momento fosse, simbolicamente, la festa della Liberazione con la sua tradizionale fiaccolata: per questo aderiamo all’appello lanciato dall’associazione radicale “Adelaide Aglietta” rivolto all’ANPI e al Comune di Torino per chiedere di organizzare una celebrazione pubblica e collettiva, in sicurezza e nel rispetto delle norme vigenti.

 

 

I giovani di ACMOS
Rinascimento Studentesco
Il coordinamento della Scuola di quartiere

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