I giovani di tutta Europa traditi dalla Brexit

La reazione della rete di associazioni che formano il “We Care”: una carovana per incontrarsi, organizzarsi e reagire al disgregamento dell’Unione Europea

Dal 19 al 27 ottobre un viaggio a tappe in tutta Italia, accompagnati dalla riproduzione a grandezza naturale di Jo Cox, giovane deputata europeista uccisa per le sue idee

Èdi ieri lanotizia dell’accordo raggiunto tra tra il premier britannico, Boris Johnson, e il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Di fronte al succedersi degli eventi, la rete nazionale di associazioni “We Care” ha deciso di mettersi in movimento, per costruire legami nazionali e internazionali in grado di opporsi al disgregamento dell’Unione Europea.

I nostri Diego Montemagno e Giacomo Molinari, presidente e vicepresidente di ACMOS, si metteranno in viaggio per incontrare le realtà che compongono il “We Care”, continuare a stringere rapporti e ragionare insieme ai giovani di tutta Italia sul modo migliore per opporsi alla deriva nazionalista. Una deriva che pervade anche la Brexit, condannando le aspettative dei giovani del Regno Unito – che al referendum sulla Brexit votarono in larga maggioranza per il Remain – e deludendo una intera generazione di Europei: cresciuta in mondo sempre più interconnesso, ma messa ai margini da una politica miope che vuole cancellare la speranza di un futuro comune.

Nel loro viaggio, Diego e Giacomo, porteranno una riproduzione a grandezza naturale di Jo Cox, la giovane deputata britannica uccisa nel 2016 da un fanatico che ha voluto interrompere la sua vita, pensando così di frenare anche la passione europeista che la animava. Tutti i giovani che parteciperanno alla carovana si fotograferanno insieme all’immagine di Jo Cox, prestando simbolicamente la propria vita al suo sogno.

<<La nostra generazione ha assistito all’abbattimento del Muro di Berlino. Pensavamo, quindi, che l’Europa avesse capito la lezione della storia e non sarebbe mai più stata divisa, ma così non è. Diversi muri sono stati eretti in tutto il Continente: Ungheria e Calais, solo per fare alcuni esempi. Lungo la Manica sta per esserne costruito un’altro, immaginario, ma altrettanto reale nelle sue conseguenze. Forse ci metteremo altri trent’anni. Forse meno. Dipende da quanti saremo e come sapremo organizzarci, ma abbatteremo quel muro, come quello di Berlino. Sentiamo, infatti, l’esigenza di sentirci appartenenti a un’Europa comune e la responsabilità di costruire una Repubblica d’Europa per un futuro diverso e migliore.>> Afferma Diego Montemagno, presidente di ACMOS.

Calendario della carovana:

– 19 ottobre: Verbania

– 20 ottobre: Sarzana (SP)

– 21 ottobre: Firenze

– 22 ottobre: Foligno

– 23 ottobre: Bologna

– 24 ottobre: Milano

– 25 ottobre: Udine

– 26 ottobre: Trieste

– 27 ottobre: Ritorno a Torino

19/10/2019
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