“Homes4all” ottiene il sostegno del Governo

Il progetto di Homers, movimento che sperimenta nuovi modelli di abitare – nato dal percorso di TRA-Architettura Condivisa e Fondazione Benvenuti in Italia – ottiene un finanziamento di 150mila euro

Insieme all’Amministrazione comunale fanno parte della cordata attori privati profit e non profit tra i quali Brainscapital, Homers, ACMOS, Camera di Commercio di Torino e Compagnia di San Paolo

Homes4All, un progetto per affrontare l’emergenza abitativa messo a punto dalla Città insieme a partner privati profit e non profit, ha ottenuto da Palazzo Chigi il finanziamento di 150mila euro, prima tranche di un contributo del Fondo nazionale d’innovazione sociale che potrebbe ricevere risorse fino a circa un milione e mezzo di euro.

Si tratta del primo di tre round di contribuzione per la promozione di modelli innovativi che mirano alla soddisfazione di bisogni sociali emergenti, secondo lo schema della finanza di impatto.

Homes4All intende infatti promuovere una strategia di housing attraverso una concezione alternativa rispetto all’attuale di servizio sociale abitativo, dall’individuazione di blocchi di proprietà, liberi o occupati, che potrebbero provenire sia dalle procedure giudiziarie sia da altra origine, quali ad esempio appartamenti inutilizzati o donazioni ad hoc messe direttamente a disposizione. La proposta nasce dalla capacità dell’ecosistema torinese di strutturare idee innovative, traendo forza da processi di ibridazione e contaminazione che trovano, in particolare, nella piattaforma Torino Social Impact un punto di ancoraggio e di promozione.

La gestione complessiva di tali immobili – sia quelli provenienti da privati sia quelli acquistati nel mercato immobiliare o provenienti da aste giudiziarie – verrebbe affidata ad una NewCo. La società veicolo fornirebbe servizi orientandosi in due direzioni: in caso di immobile libero, provvede alla ristrutturazione a fini di rivendita o di inserimento nei canali dell’affitto sociale; in caso di casa occupata, l’istituto si fa carico di stralciare la situazione debitoria dell’occupante, il quale riprenderà a pagare un affitto calmierato.

Obiettivo del progetto sarà anche quello di intervenire sulle dinamiche abitative degli inquilini al fine di promuovere la creazione di meccanismi partecipativi, collaborativi e inclusivi di abitazione. Il risparmio stimato per la Pubblica Amministrazione, in relazione al costo sostenuto per la messa a disposizione di strutture destinate all’emergenza abitativa, ammonta a circa 450mila euro, rendendo più efficiente l’impiego delle risorse e del capitale umano della Città di Torino.

07/11/2019
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