Ingroia: Stragi, trattiva. Intervista audio
Per Antonio Ingroia è pronto il trasferimento in Guatemala. Ha deciso di lasciare l'Italia, accettando l'offerta delle Nazioni Unite. Da anni è al centro di attacchi da parte della politica per la delicata inchiesta sulla Trattativa Stato-Mafia, conclusa pochi giorni fa con la richiesta di rinvio a giudizio per 12 persone: Bernardo Provenzano, Totò Riina, Luca Bagarella, Giovanni Brusca, Antonino Cinà, Massimo Ciancimino,Mario Mori, Antonio Subranni, Giuseppe De Donno, Caloggero Mannino, Marcello Dell'Utri e Nicola Mancino. Diverse le accuse a loro rivolte: dal concorso esterno in associazione mafiosa alla falsa testimonianza passando per attentato a un corpo politico. L'inchiesta si basa sul teorema che vede politici e mafiosi trattare per far cessare il periodo delle stragi, concedendo a Cosa Nostra dei favori come l'alleggerimento del 41/bis.
Nell'intervista che vi proponiamo, realizzata il 19 luglio, giorno del ventennale dalla Strage di Via D'Amelio, il procuratore di Palermo ricorda il collega ed amico Paolo Borsellino e racconta cosa successe subito dopo tra Stato e Mafia. Ad intervistarlo Alessando Colombo di Radio Veronica One
Ascolta l'intervista

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