Detachment – Il distacco
Henry Bathes (Adrien Brody) è un giovane supplente, che insegna la letteratura nelle scuole superiori. Finisce in un istituto con una popolazione studentesca disastrata, dove pochi docenti ostinati continuano la missione dell'educazione. Il suo distacco dalle emozioni riesce a farlo andare avanti e a conquistare i suoi studenti difficili. Ma Henry nasconde traumi lontani, nel passato della sua famiglia, che lentamente emergeranno, tra una visita all'ospedale a trovare il nonno moribondo e i monologhi in primo piano, davanti alla telecamera. Henry si lega a due giovani ragazze: una sua studentessa con problemi di peso e isolata dai compagni e la fragile Erica, che si prostituisce in strada e per un po' è accolta a casa da Henry. Lo sguardo malinconico e il dolore nascosto non potranno impedire a Henry di tentare di aiutarle, pur con rischi emotivi drammatici.
Il distacco è solo quello emotivo o anche quello fisico, che a un certo punto il protagonista deve intraprendere nei confronti del nonno, del suo posto di lavoro, degli incubi del passato, delle due ragazze? Di-staccarsi per stare meglio, forse. Seconda regia importante di Tony Kaye (dopo il discusso e discutibile "America History X"), "Detachmant - il distacco" è una pellicola strana, con una trama irregolare e un finale sospeso e forse catartico, appesantito da alcuni passaggi che indugiano fin troppo sulla violenza, fisica e non. E' riscattato però dalla prova degli attori, Adrien Brody straordinario!, e dagli inserti di animazioni che intervallano la storia.
Premiato in molti festival, un film comunque da guardare nel panorama deserto delle programmazioni estive.
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