La memoria di Impastato
Con amarezza commentiamo la decisione della giunta leghista di Ponteranica (Bergamo) di rimuovere la targa con cui era stata intitolata la biblioteca comunale a Peppino Impastato.
Un modo becero e barbaro di calpestare la memoria.
A poco valgono le difese del sindaco Cristiano Aldegani che per riparare allo scempio, instituirà un premio "per onorare la memoria" di Peppino Impastato.
Sembra proprio che sia diventato uno sport, quello di schiaffeggiare con una mano e di accarezzare con l'altra.
Era già successo con gli attacchi alla memoria di Don Diana, qualche mese fa, poi finite con le scuse del senatore Pecorella.
Ed anche il governo del nostro paese, per bocca del suo più alto rappresentante, dice di voler passare alla storia per aver sconfitto la mafia, ma poi accusa i giudici di sperperare soldi pubblici nell'incaponirsi in indagini vecchie, risalenti al 1992-1993.
Tutto ciò accade' solo paura della memoria e della verità?
Noi ricordiamo ancora con grande emozione l'intitolazione dei giardini di Largo Sempione a Torino: migliaia di bambini in festa che scandivano il nome di Peppino e che applaudivano il fratello, Giovanni.
Quella targa a Torino c'è ancora e ci ricorda ogni giorno che esistono percorsi di verità e giustizia, che esiste la possibilità di difenderne la bellezza e di ribellarsi alla mafia. Ed è quel che continueremo a fare.






















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